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Televisioni e abiti con i soldi delle carte di credito rubate in ospedale: 51enne in arresto

Raggiunto dai poliziotti di Mestre, i furti erano stati messi a segno nel nosocomio di Padova. Acquistati beni per un valore di circa 20mila euro. Agiva insieme alla moglie

Acquisti "pazzi" con le carte di credito rubate. È stato arrestato A.D.C., veneziano di 51 anni rintracciato nel campo nomadi di Zelarino e ritenuto responsabile, in concorso con la moglie, di utilizzo indebito di carte di cui non era titolare. Le indagini hanno preso avvio da due denunce presentate nel 2015 da due persone che avevano subìto altrettanti furti all'interno dell'ospedale di Padova: una impiegata quarantenne e un imprenditore padovano ricoverato in Radioterapia. Entrambe le vittime avevano avuto notizia dalle proprie banche di prelievi di denaro e acquiste di beni effettuati con le carte di credito di cui avevano subito il furto.

Dalle indagini è stato accertato che i due si erano appropriati di circa 20 mila euro, per lo più sottratti all'imprenditore. I coniugi avevano effettuato prelievi e con parte dei soldi avevano comprato televisori, radiatori, pannolini per neonati e vestiti. Acquisti tra le provincia di Padova, Venezia, Bologna e Reggio Emilia. La perquisizione domiciliare effettuata dagli agenti lo scorso 7 gennaio nella casetta nel campo nomadi dove i due dimorano ha consentito di recuperare una buona parte degli oggetti acquistati e alcuni abiti compatibili corrispondenti a quelli indossati mentre effettuavano i prelievi agli sportelli bancomat e ripresi dalle telecamere di videosorveglianza.

È emerso inoltre che l'uomo aveva commesso numerosi reati simili sia in case di cura che in alberghi in provincia di Milano e di Udine. L'ultimo accertato, risalente allo scorso 21 gennaio, in un albergo della provincia friulana. Quest'ultimo episodio è avvenuto dopo che l'uomo aveva chiesto all'autorità giudiziaria di essere interrogato per chiarire la sua posizione in merito ai fatti accaduti a Padova, rendendosi disponibile a risarcire le sue vittime. Vista la reiterazione del reato, il giudice ha emesso a suo carico un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Così, lunedì 6 novembre, gli uomini dell’ufficio anticrimine del commissariato di via Ca’ Rossa lo hanno arrestato. Le indagini sono state svolte dagli agenti della divisione di polizia anticrimine e della squadra mobile della questura di Padova.

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