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Esasperata dai ladri: "Siete venuti 4 volte nel 2013, lasciatemi stare"

Una pensionata veneziana ha attaccato davanti alla porta di casa un messaggio agli intrusi: "Non c'è più niente da rubare, abbiate pietà"

Il 2013 appena concluso non sarà ricordato con affetto da tutti i veneziani: c'è la politica, certo; ci sono le grandi opere e le manifestazioni, dibattiti sfociati anche sulle pagine dei giornali e poi continuati tra bacari e osterie, ma ciò che forse resterà più impresso a molti (troppi) residenti di laguna e terraferma è l'insicurezza percepita negli ultimi mesi, in cui i furti in casa hanno interessato a macchia di leopardo il centro storico come la periferie. Venezia come Mestre, fino a tutta la provincia. Da questo punto di vista sono stati 365 giorni “esasperanti”, e tra le tante vittime di questa piccola ma aggressiva malavita c'è chi davvero non ne può più, tanto da appendere fuori dalla porta un foglio i cui supplica i delinquenti di puntare altrove.

QUATTRO “VISITE” E UN CARTELLO – La segnalazione arriva probabilmente dal centro storico, dove qualcuno ha notato il cartello improvvisato appeso fuori dall'uscio di un'abitazione, proprio sotto il citofono. In poche, semplici righe una pensionata chiede ai delinquenti di lasciarla finalmente in pace: “Nel 2013 – scrive la donna – siete venuti a scassinare e saccheggiare questa casa ben quattro volte. Non c'è più niente da rubare”. La signora, che si firma solo con le iniziali, cerca quasi di far ragionare i delinquenti, tradendo con le sue parole la stanchezza di chi non ce la fa più: adesso che non c'è nulla di valore, spiega la donna, “fate solo danni che una povera pensionata [...] non può più sostenere”.

Il foglio, infilato in una busta di plastica perché resista all'umidità di questi primi giorni di gennaio, si conclude con la preghiera della signora, che, letteralmente, si appella alla pietà dei ladri e chiude con un laconico “grazie”. Ora per la malcapitata non resta che sperare che, dove forse non arriverà la cortesia, riesca la ragione: perché continuare ad accanirsi contro chi ha già perso tutto?

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