Emergenza sociale a Favaro, 107 persone finiscono sulla strada

La casa albergo di via Monte Celo sarà costretta a sgomberare i suoi appartamenti entro il 31 luglio, lasciando oltre cento inquilini senza un tetto

Emergenza sociale a Favaro, dove per 107 persone si fa strada il rischio di arrivare a fine mese senza più un tetto sulla testa. Gli oltre cento ospiti della casa albergo in via Monte Celo dovranno infatti lasciare gli appartamenti entro il 31 luglio, poiché per quella data Poste Italiane, proprietaria dello stabile, ha deciso che il palazzo deve essere libero.

DIATRIBA LEGALE – Come riporta il Gazzettino, nella casa albergo al momento sono presenti molti single, ma anche diversi nuclei familiari con minori e anche persone disabili seguite dai servizi sociali. L'annuncio è arrivato all'improvviso, ma in realtà è dal maggio del 2010 che Poste Italiane non intende rinnovare la gestione dello stabile a Gest.A Srl, la società di Treviso che si occupa attualmente dell'edificio e della casa albergo. Il gruppo della Marca ha sollevato eccezione alla richiesta di Poste Italiane, ma il primo capitolo del contenzioso legale è finito a favore delle Poste, anche se Gest.A ha già annunciato il ricorso in appello contro la decisione del giudice.

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SENZA CASA – Il contratto degli inquilini prevede in realtà solo sette giorni di preavviso prima dello “sfratto”, ma se anche la data del 31 luglio risulterebbe così perfettamente regolare, aldilà dei vincoli contrattuali una ventina di giorni sono sicuramente troppo pochi per trovare sistemazioni alternative e così gli abitanti della casa albergo hanno deciso di rivolgersi alla Municipalità. Anche l'amministrazione comunale ha però ammesso scarso preavviso sulla faccenda e tutto quello che si è potuto fare, per il momento, è stato presentare al vicesindaco Sandro Simionato l'ordine del giorno della riunione in cui si domanda un aiuto concreto per gli ospiti di via Monte Celo, attivando tutti i dispositivi necessari per supportare le persone in difficoltà.

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