Alloggio di fortuna nel battello abbandonato: la famiglia di Malcontenta avrà una casa

Il Comune di Mira fa sapere che è in corso di verifica la domanda presentata per un alloggio comunale. Servirà qualche mese di attesa, intanto c'è possibilità di un contributo provvisorio

Il Comune di Mira si sta prendendo cura del caso della famiglia Marella, coppia con figlio neo 18enne che vive in un vaporetto abbandonato e ormeggiato nel Naviglio del Brenta, nel territorio di Malcontenta. I coniugi, entrambi poco più che cinquantenni, hanno presentato domanda per l'assegnazione di un alloggio popolare: solo che, fa sapere l'amministrazione comunale, ci vorrà ancora qualche mese perché si arrivi alla conclusione della pratica. Nel frattempo, comunque, il Comune si è detto disponibile a contribuire economicamente per l'affitto in un appartamento provvisorio (ma anche qui serve compilare i moduli appositi).

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La coppia, originaria di Venezia, si è stabilita nell'imbarcazione più di tre anni fa ricavandone un alloggio di fortuna. L'energia elettrica deriva da un generatore a gasolio, mentre il riscaldamento è possibile grazie ad una stufa a legna. L'acqua se la procurano con delle taniche recandosi alla fontana oppure chiedendo aiuto ad altri residenti della zona. A complicare la situazione è stata la decisione di far rientrare il figlio dei due, disabile, che fino a pochi giorni giorni fa era affidato a un istituto per un progetto sostenuto proprio dal Comune.

L'assistente sociale, vista la precarietà della situazione, aveva sconsigliato il trasferimento del ragazzo nel vaporetto. Ma la famiglia ha preferito così. Ora per un vero alloggio serve attendere i tempi di accertamento delle domande, l'istruttoria e l'assegnazione delle unità. Intanto resta attva una colletta online organizzata da alcune associazioni del territorio per chi intende aiutare economicamente la famiglia.

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