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Casa distrutta dal rogo, non paga l'assicurazione: vivono senza nulla

Una famiglia marocchina di Cavarzere non ha luce, acqua e gas. Non hanno i soldi per pagare l'affitto a chi li ospita dal 2011 dopo l'incendio

Vivono senza acqua, energia elettrica e gas. E tra poco arriva l'inverno. E' la storia, raccontata dalla Nuova Venezia, di una famiglia marocchina che si è vista la casa di Cavarzere distutta da un incendio a marzo 2011 a causa di una stufetta elettrica troppo vicina al letto. Prima il capofamiglia, di origini marocchine, era stato costretto a chiudere la sua macelleria.

Senza casa e senza lavoro, lui, moglie e tre figli sono stati aiutati dal Comune, che ha assegnato loro un alloggio provvisorio da un privato. In attesa che l'assicurazione rifondesse i danni. Ci sono tutte le carte, ma manca però il verbale delle forze dell'ordine rilasciato dopo il rogo: l'assicurazione vuole essere sicura che non ci sia dolo dietro quanto accaduto. La domanda di risarcimento quindi si blocca, perché ci sono le indagini in corso.

Il decreto del gip di chiusura indagini in cui si mette nero su bianco che l'incendio era stato causato da un incidente arriva solo a ottobre 2012, un anno e mezzo più tardi. Il Comune, intanto, avrebbe già smesso di aiutare la famiglia, mentre il proprietario dell'immobile in cui dimorano già a luglio aveva chiesto il pagamento degli affitti arretrati. Il malcapitato disoccupato, però, non può pagare. E in più la nuova assicurazione non intenderebbe pagare perché sarebbe passato troppo tempo. Così la ricostruzione della casa di proprietà (c'era ancora un mutuo aperto) diventa un miraggio e intanto la famiglia deve vivere difendendosi dal freddo, lavandosi con l'acqua minerale e a lume di candela. Il proprietario, infatti, nella speranza di indurre la famiglia ospitata a lasciare l'immobile, avrebbe tagliato luce, acqua e gas. 

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