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"Aiuto, c'è qualcuno in casa", vicini bloccano gli occupanti abusivi

Domenica mattina, due persone sono state fermate e denunciate. Erano state scoperte ad occupare un appartamento in viale Venezia a Jesolo

Ha iniziato a gridare "aiuto", attirando l'attenzione dell'intero vicinato. Uno spavento incredibile, per la proprietaria di un appartamento a Jesolo, domenica mattina, quando, nel tentativo di aprire la porta dell'abitazione, si è resa conto che alcuni mobili erano stati posizionati davanti all'ingresso dall'interno. Qualcuno ce li aveva "piazzati" per impedire l'accesso dall'esterno, qualcuno che, di certo, non aveva chiesto il permesso alla padrona di casa per intrufolarsi nei locali.

Le urla della signora non sono state avvertite solo dagli abitanti, che si sono precipitati in suo aiuto, ma pure da chi, di soppiatto in quella casa, evidentemente ha capito di essere stato scoperto e ha pensato fosse meglio svignarsela. Si tratta di un uomo e di una donna. Il primo è riuscito inizialmente a darsi alla fuga a bordo di un'auto. Non è stata altrettanto lesta la compagna, accerchiata dai presenti e immobilizzata in attesa dell'arrivo della polizia. Non ha neppure tentato di opporre resistenza quando ha capito di essere ormai in trappola.

All'arrivo degli agenti, la donna non aveva con sé i documenti d'identità. I poliziotti li avrebbero trovati poco più tardi, addosso all'uomo fuggito in auto e individuato, grazie alla descrizione fornita dai testimoni, in piazza Trieste. L'individuo, un marocchino di circa trent'anni, sposato con una donna italiana, senza fissa dimora, è stato fermato e perquisito. Il fatto che avesse con sé i documenti della donna è risultato l'elemento probante della sua colpevolezza. Entrambi i soggetti sono stati portati negli uffici e lì perquisiti, identificati e denunciati. La donna, pure lei trentenne, italiana residente a Jesolo, è risultata una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine.

La proprietaria dell'appartamento di viale Venezia, seconda casa della donna, è stata chiamata per il riconoscimento. Appurato che erano proprio loro gli "invasori", i due sono stati denunciati a piede libero per occupazione di edificio, danneggiamento, oltre che per ricettazione: nell'abitazione è stato infatti rinvenuto un televisore che non apparterrebbe alla padrona di casa, con tutta probabilità provento di furto.

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