Cronaca

Segnali incoraggianti alla Residenza Francescon: altri 12 anziani guariti

C'è, però, un nuovo decesso, che porta a 13 il totale dei morti tra gli ospiti della casa di riposo di Portogruaro in questa emergenza coronavirus

Personale al lavoro nelle case di riposo

Sono 22 gli anziani della Residenza Francescon risultati guariti al Covid-19. Il dato emerge dagli esiti degli ultimi tamponi effettuati dall'Ulss 4 su un gruppo di ospiti ormai asintomatici. I risultati hanno segnato, infatti, la negativizzazione a due test consecutivi per 12 anziani, che si sommano ai 10 già guariti in precedenza. C'è, però, anche una cattiva notizia: stamattina è venuto a mancare un altro ospite della Residenza, che fa salire il numero totale dei decessi a 13. Ricapitolando: attualmente, su 127 anziani presenti, i positivi sono 25 e i guariti, come detto, 22. Otto invece le persone che si trovano in ospedale, alcune delle quali prossime alla dimissione.

La presidente della casa di riposo, Sara Furlanetto, ha commentato: «Innanzitutto facciamo le condoglianze ai familiari del nostro ospite venuto a mancare oggi, ai quali vogliamo far sentire tutta la nostra vicinanza. Gli esiti dei tamponi sono confortanti e ci auguriamo possano migliorare ancora, accompagnandoci quanto prima verso una "fase 2", pur con tutte le precauzioni del caso. Quanto fatto finora dalla Residenza in termini di cura e assistenza agli anziani, unito all'operato dell'Ulss 4, ci fa capire di aver intrapreso la strada giusta. La speranza è che il trend possa essere confermato».

Nei prossimi giorni sono in programma ulteriori tamponi per verificare la guarigione degli anziani che sono positivi ma ormai non presentano sintomi da oltre dieci giorni. Sul fronte dei dipendenti, infine, si segnala il rientro in servizio di 5 persone che avevano contratto il virus nelle scorse settimane. I positivi tra il personale, a oggi, sono 12, alcuni dei quali di prossima negativizzazione.

Mirano

Una sistuazione molto diversa si registra alla Mariutto di Mirano. La proprietà informa: «Ad oggi, rispetto ai cinque casi positivi rilevati lo scorso 10 aprile, in seguito dell'esecuzione dei tamponi di controllo periodico sull'intera platea delle residenze (ospiti ed operatori), per quasi 500 unità, risultano positive solo 2 persone anziane e nessun operatore». I due positivi sono asintomatici e sono attualmente seguiti dal personale in un nucleo di isolamento (chiamato zona rossa). È attiva anche una seconda zona di quarantena (zona gialla) dove trovano ospitalità gli anziani che risultino aver avuto contatti con i positivi. Un’altra area di quarantena (zona arancione) è dedicata all’osservazione degli ospiti che presentino dei sintomi da verificare o che rientrino da una dimissione ospedaliera. «Al momento non ci sono disposizioni regionali che consentano la riapertura delle visite ai famigliari degli anziani - fa notare la direzione - ci stiamo però attrezzando con un piano di incontri, ove possibile, attraverso le vetrate delle residenze».

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