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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca Chioggia / riva Lusenzo

Riva Lusenzo: definiti costi delle opere e valore delle case, ora le famiglie possono acquistare

Un altro passo verso la soluzione dell'annosa questione che ha coinvolto decine di famiglie a Chioggia

Riva Lusenzo, il Consiglio comunale di Chioggia ha stabilito il costo delle opere di urbanizzazione e identificato la prima porzione di immobili da alienare. «Un lavoro di squadra ha portato finalmente un pò di serenità alle famiglie che possiedono casa nelle ex aree imbonite della fascia lagunare di Sottomarina», commenta il Comune. Mancava infatti questa delibera per permettere alle prime dodici famiglie di presentarsi dal notaio e vedersi riconosciuto il pieno diritto di proprietà della già propria casa.

La vicenda delle case di Riva Lusenzo risale agli anni '20 del secolo scorso: il Magistrato alle Acque di Venezia propose ai cittadini di effettuare a proprie spese la bonifica e la costruzione dell'argine del canal Lusenzo con l'intesa di ricevere, in cambio dei lavori eseguiti, l'appezzamento di terreno imbonito. Purtroppo il passaggio non fu mai perfezionato negli anni da nessun atto formale, nonostante sulle aree siano sorti nel tempo gli immobili sui quali i cittadini hanno regolarmente pagato le imposte. La regolarizzazione è arrivata con il disegno di legge approvato in Senato nel 2019-2020. Con il trasferimento al patrimonio del Comune di Chioggia delle ex aree imbonite della fascia lagunare queste potevano poi essere passate ai proprietari. Ma restavano da definire oneri e competenze, senza contare che nel frattempo le centinaia di persone coinvolte avevano iniziato a ricevere le cartelle dal Fisco per le differenze di valore su quei terreni. Lo sblocco è arrivato con la proposta di legge in Senato tre anni fa e ora il Comune ha fatto un ulteriore passo avanti con la definizione dei costi.

A fronte di una richiesta di 45 euro a metro quadro da parte dell’Agenzia del Demanio, l’ufficio comunale è arrivato a definire gli importi per recuperare i costi di urbanizzazione a 18 euro a metro quadro per le aree scoperte e 28 euro per le aree edificate. Si tratta di circa il 10-12% rispetto al valore di acquisto dal Demanio del bene, che è stato fissato a 5 euro a metro quadro. Al momento sono 50 le istanze di privati presentate al Demanio per regolarizzare la propria posizione. Si tratta di circa la metà degli aventi diritto. «Ci impegneremo perché tutti possano sapere della possibilità di presentare istanza di acquisto all’Agenzia del Demanio. Nessuno deve perdere questa opportunità. A breve scriveremo loro per informarli personalmente», afferma l’assessore al Demanio Elena Zennaro.

«Il riconoscimento del diritto ad acquistare la piena proprietà della propria casa, su terreno demaniale, è stato un percorso travagliato che ha occupato più amministrazioni e più forze politiche - ricorda il sindaco, Mauro Armelao - Un successo che va senz’altro condiviso con chi ci ha preceduto. Tante le riunioni fatte nel tempo con l’Agenzia del Demanio, per trovare valori unitari bassi, vista l’impossibilità di fare l’operazione a zero. Tante le simulazioni e le stime preparate dall'ufficio Demanio Patrimoni ed Espropri per cercare di far quadrare i conti», continua il Sindaco che rassicure anche le 9 famiglie le cui case insistono sul Demanio marittimo: «Non verranno abbandonate».

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