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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Camponogara

Un caso di febbre dengue nel veneziano

Riguarda un uomo di Camponogara, che avrebbe contratto il virus all'estero. È in cura all'ospedale di Venezia, in condizioni non gravi

È stato segnalato nei giorni scorsi un caso di febbre dengue nell'area veneziana. L'Ulss 3 lo ha rilevato in un uomo di Camponogara, tornato di recente da Cuba, che ora è in cura al reparto medicina dell'ospedale Civile di Venezia. La malattia comporta forti dolori, ma il paziente è sotto controllo e non in pericolo di vita.

Si tratta, come spiegato dagli specialisti dell'azienda sanitaria, di un virus non autoctono: «È una patologia di importazione, dato che il paziente si è contagiato all'estero - spiega il dottor Vittorio Selle, capo del dipartimento di prevenzione - e per ora il virus non circola nella nostra zona. È necessario, però, un rapido intervento di disinfestazione per evitare che la malattia si diffonda».

Anche questo virus, infatti, si trasmette tra le persone tramite le punture di zanzara. «Il vettore è la zanzara tigre - specifica la dottoressa Federica Boin, del Servizio igiene e sanità pubblica -. L'azienda sanitaria si è mossa tempestivamente, richiedendo una disinfestazione con azione adulticida nel raggio di 200 metri dall'abitazione, trattamento che andrà ripetuto per più giorni».

Per quanto riguarda il virus West Nile, la diffusione procede in modo "regolare", non particolarmente allarmante, e riguarda in particolare le zone rurali. Sempre a Camponogara è stato riscontrato il primo cluster veneziano, con due casi accertati. Ad oggi, in totale, l'Ulss 3 registra 15 casi confermati, tra i quali 6 con forme neuroinvasive (uno è quello dell'anziana signora morta il 31 luglio) e 6 in forma di febbre.

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