Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Marcon / Via Francesco Guardi

Lucia Manca, nella nuova perizia non c'è nessuna prova di strangolamento

Della morte della bancaria di Marcon è accusato il marito, arrestato il 31 gennaio scorso per omicidio. I nuovi esami sui resti della vittima non sono riusciti a stabilire la causa della decesso

La nuova perizia è arrivata. E al posto di fugare i dubbi sulla morte di Lucia Manca, contribuisce a rimettere alcuni elementi in discussione. I tre periti nominati dal giudice per stabilire la causa della morte della bancaria di Marcon (gli odontoiatri forensi Cristina cattaneo e Danilo De Angelis e il medico legale Valentina Meneghini) non sono riusciti ad arrivare ad alcuna considerazione certa. Troppo "difficili" le condizioni dei reperti per un esame approfondito. Anche la perizia precedente del medico legale vicentino Andrea Galassi ne uscirebbe ridimensionata. Secondo il suo rapporto, infatti, la donna sarebbe stata strangolata. Alcune striature rosa sui denti starebbero a indicare lo scoppio di alcuni capillari proprio in seguito a un'azione di soffocamento.. Secondo i tre esperti, però, queste rigature non sarebbero presenti in modo massiccio, e potrebbero attribuirsi ad altre cause.

Il prossimo 7 novembre Cattaneo, De Angelis e Meneghini esporrano le conclusioni cui sono giunti al gip Michele Medici. La perizia era stata chiesta dagli avvocati difensori di Renzo Dekleva, il marito di Lucia Manca, accusato dell'omicidio della moglie nella notte tra il 6 e 7 luglio del 2011. Questi accertamenti, dunque, non confermano le tesi dell'accusa. Nel mirino dei periti finisce una lesione a una vertebra del collo, che però sembra impossibile ricondurre a prima o dopo la morte della bancaria.

Nonostante questa nuova perizia, gli inquirenti sono convinti di aver raccolto indizi sufficienti per dimostrare che fu Renzo Dekleva a togliere la vita a Lucia Manca: dal suo cellulare che la sera dell'omicidio aggancia la cella di Rubano, al biglietto autostradale di Piovene Rocchette con le sue impronte digitali. Il casello si trova vicino al viadotto di Cogollo del Cengio dove furono ritrovati dodici mesi fa i resti della donna.
 

OMICIDIO LUCIA MANCA: LA CRONACA

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