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Recuperato anche il corpo del terzo ragazzino scomparso nell'Adige

Lunedì tre minorenni si sono tuffati nelle acque del fiume senza più riemergere. Sul posto si sono precipitati sommozzatori e vigili del fuoco

È stato individuato nelle prime ore di venerdì dai carabinieri il corpo del terzo ragazzino marocchino annegato nei giorni scorsi nelle acque dell'Adige nei pressi di Cavarzere. Il cadavere si trova a circa quattro chilometri dal punto in cui i tre bambini si erano tuffati, annegando. Sul posto i vigili del fuoco per il recupero. Ad avvistare il corpo sarebbe stata una pattuglia dei carabinieri, che ha immediatamente allertato i vigili del fuoco.

INCUBO A CAVARZERE, TRE RAGAZZI INGHIOTTITI DAL FIUME

TRAGEDIA TRA I FLUTTI – Il terribile episodio si è consumato lunedì, quando tre ragazzi tra i 15 e i 17 anni, tutti di origine marocchina, sono scomparsi tra le acque a Cavarzere senza più riemergere. I tre minorenni - con loro c'era anche un dodicenne, rimasto a riva - avevano scelto una spiaggetta di sabbia su un'ansa del fiume, in località Marice, per scendere in acqua e rinfrescarsi. Quando il primo dei due 15enni è entrato in acqua è subito apparso in difficoltà. In quel tratto l'Adige è infido, può passare da una profondità di pochi centimetri a qualche metro. In soccorso si sono tuffati così il suo coetaneo ed il 17enne, l'unico che sapeva nuotare. Ma a loro volta sono stati risucchiati dalla corrente, non riuscendo più a tornare indietro.

RECUPERATI I PRIMI DUE CORPI DALLE ACQUE

LE RICERCHE - Sul posto sono giunti i carabinieri di Chioggia insieme con i Vigili del fuoco, supportati anche da un elicottero. Dal velivolo, tuttavia, non è stata avvistata traccia dei tre amici, così le ricerche si sono concentrate direttamente sul fiume, con la squadra dei subacquei. Lunedì notte il corpo della prima vittima, Abdelilah Bahri, 15 anni, è stato individuato dai sommozzatori in una “buca” del fiume a 3 metri di profondità e ad una cinquantina di metri dalla lingua di sabbia dove i giovani si erano tuffati. Il riconoscimento di Bahri è stato fatto dal padre del giovane, che era in attesa sull'argine. Dopo un paio d'ore è stato ripescato un secondo corpo, non immediatamente identificato. Per il recupero della terza salma si è dovuto aspettare fino a venerdì, quando una pattuglia dei carabinieri è riuscita ad avvistare il cadavere a circa quattro chilometri di distanza dal punto dove i quattro ragazzini si sono tuffati in acqua. Il corpo è stato trovato e recuperato in località Viola di Boscochiaro nel comune di Cavarzere. Il cadavere - secondo fonti dei vigili del fuoco - che mancava all'appello dal giorno dell'incidente è venuto a galla spontaneamente ed è stato notato dai carabinieri che presidiavano la zona. L'avvistamento è stato a sua volta trasmesso ai vigili del fuoco, che sul posto operavano tra l'altro anche con i sommozzatori. I pompieri hanno così provveduto al recupero del corpo. La salma, una volta ricomposta, è stata portata all'obitorio. Nei giorni scorsi si era iniziato a temere che i resti del ragazzino potessero essere trascinati fino alla foce e, nella peggiore delle ipotesi, in mare. Ora a Cavarzere è in corso una vera e propria colletta per aiutare le famiglie con i costi del trasporto per i funerali, che si svolgeranno nei prossimi giorni in Marocco.

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