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Un anno dopo la tragica morte: messa e cippo commemorativo per Rosario Sanarico

Il 19 febbraio del 2016 era morto nelle acque del fiume Brenta, tra Noventa Padovana e Stra, dove stava perlustrando il fondale alla ricerca del corpo di Isabella Noventa

Celebrazioni ad memoriam. Lunedì mattina, nella chiesa di San Pietro e Paolo di Noventa Padovana, si è tenuta la cerimonia commemorativa in onore del sostituto commissario Rosario Sanarico, nel primo anniversario della sua morte avvenuta durante le ricerche del corpo di Isabella Noventa. Il sommozzatore era rimasto incastrato nelle chiuse del condotto del canale, mentre era immerso in perlustrazione. Dopo 30 minuti era stato estratto dalle acque, sul versante veneziano con i sanitari del Suem 118 che per oltre mezz'ora avevano tentato di rianimarlo.

La cerimonia voluta dal questore di Padova Gianfranco Bernabei e Luigi Bisato, sindaco di Noventa Padovana, luogo dove l’uomo ha perso la vita, si è svolta dinnanzi ai familiari del poliziotto e alle principali autorità civili e militari. Presente anche il capo della polizia Franco Gabrielli, che ha voluto ricordare il suo valore: "Rosario non era qui per caso, quel giorno Rosario voleva esserci. «Esserci sempre» è il nostro motto, è il motto di chi veste questa divisa anche quando questo significa perdere la vita. Chi muore per valori alti, per chi crede profondamente nel lavoro che fa e nel servizio che rende non muore mai, così come Rosario. Sembra quasi un controsenso ma oggi è una giornata di festa - ha concluso - perché il lascito di Rosario va ben al di là della tragedia della sua fine. I ricordi, le testimonianze, la presenza significativa di questa comunità, stretta attorno ai familiari e alla polizia di Stato danno la cifra del lascito di questo straordinario uomo".

LA CELEBRAZIONE - Prima si è tenuta una messa di suffragio conclusa con la lettura di una toccante lettera scritta, in occasione del tragico evento, da un ospite novantenne della casa di riposo di Noventa. Dopo la funzione religiosa, la cerimonia si è spostata sull’argine del fiume Brenta dove è stato collocato un cippo commemorativo, realizzato da un artista padovano, sul quale è stata deposta una corona d’alloro. Nella circostanza è stato letto anche un componimento dedicato a Sanarico da parte degli studenti dell’Istituto comprensivo di Noventa Padovana. Subito dopo è stato consegnato un attestato di merito ad un giovane volontario che il giorno del tragico incidente si era prodigato nel prestare soccorso.

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