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Cellulari nel carcere di Santa Maria Maggiore: indagini in corso della Procura

La scoperta dopo una perlustrazione delle celle. In tutto sarebbero tre i telefonini che erano stati nascosti dai detenuti. In fase di analisi i contatti con l'esterno dei carcerati

Telefonini in carcere. Come riporta il Gazzettino, si tratta di una scoperta fatta qualche giorno fa, sulla quale sta indagando la Procura di Venezia. A quanto si apprende, c’erano dei sospetti, ecco perché sono state disposte le perquisizioni delle diverse celle: morale della favola, gli agenti hanno trovato tre cellulari nascosti.

Difficile capire come i dispositivi siano riusciti ad entrare in carcere. Gli accertamenti degli investigatori verteranno prima di tutto sulle chiamate in entrata ed uscita registrate, per poter risalire ai diversi scambi intrattenuti dai detenuti. Avere qualsiasi contatto con l'esterno, in prigione, è proibito per legge. Anche i legali, quando devono incontrare i propri assistiti, hanno l'obbligo di lasciare in custodia il proprio cellulare.

Allo stato attuale è difficile fare delle ipotesi, ma gli inquirenti pensano comunque che il responsabile possa essere qualche detenuto che abbia goduto di un permesso o che si trovi in uno stato di semilibertà, altrimenti la circostanza non si spiegherebbe.

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