Una cena di gala per "fare cassa", il Redentore di Vela a palazzo Ducale

Aziende, privati, sponsor e istituzioni, tutti chiamati da Vela per un ringraziamento, in realtà dovranno sborsare ben 5000 euro a tavolo

Sulla carta è un modo per ringraziare i sostenitori di Venezia, in pratica è un'idea per fare cassa, e Vela, la società che si occupa per il Comune di organizzare eventi, non lo nasconde nemmeno. Del resto in questi tempi di tagli e bilanci anche la cena di gala del Redentore in palazzo Ducale si può trasformare in un sistema per arrotondare. I busti dei dogi in bella mostra nei corridoi del museo non storceranno il naso, anche loro d'altronde conoscevano bene l'importanza del vil denaro.

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TAVOLI COSTOSI – Sabato sera, prima che nel cielo del bacino di San Marco esplodano i colori dei tradizionali “foghi” (quest'anno sono previste ben 30 postazioni di lancio su un fronte scenico di 500 metri al centro del canale della Giudecca), nel cortile di palazzo Ducale si riuniranno aziende, istituzioni, sponsor e facoltosi benefattori, tutti chiamati da Vela, Soprintendenza e Fondazione Musei Civici che, come riporta il Gazzettino, hanno organizzato un galà per celebrare le realtà che hanno contribuito al benessere della laguna, sostenendo la città. I cosiddetti “amici di Venezia”, però, saranno in realtà chiamati ad un altro contributo: per partecipare al banchetto dovranno infatti pagare 500 euro a posto (ben 5000 euro a tavolo); con almeno 140 invitati previsti il conto totale è facile da fare e la cifra complessiva potrebbe effettivamente aiutare il bilancio difficile del commissario prefettizio.

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CHI NON CI SARÀ - Proprio Vittorio Zappalorto, accompagnato dal direttore generale Marco Agostini, sarà l'unico rappresentante del Comune lagunare: assessori e consiglieri, che negli anni passati spesso e volentieri sgomitavano per una sedia al Ducale, questa volta mancheranno nell'elenco dei presenti, così come certi “benefattori” finiti nei guai all'ombra del Mose. Vela comunque, come già accennato, non si fa scrupoli a dire apertamente quale sia lo scopo della manifestazione: si punta a raccogliere finanziamenti per il prossimo anno di eventi in laguna, e nessuno ha quindi l'intenzione di fare concorrenza alle lussuose feste dei grandi alberghi o dare vita ad un appuntamento ad uso e consumo di una certa “casta”, anche perché senza Consiglio, sindaco e Giunta ormai in città ci sono poche pelli da “lisciare”.

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