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Cronaca

In centinaia sfilano per prima volta senza motori sul Canal Grande

Durante la giornata ecologica a transitare a Venezia sono solo imbarcazioni a remi tipiche della laguna veneziana, ma anche la novità delle barche elettriche o ibride. Un successo di pubblico e partecipanti

Prima volta senza barche a motore, in epoca moderna, a Venezia. A transitare, anzi a sfilare, solo imbarcazioni a remi tipiche della laguna veneziana ma anche la novità delle barche elettriche o ibride. L'iniziativa è stata organizzata nell'ambito di una giornata ecologica e ha visto partecipare centinaia di persone che hanno potuto evitare la quotidiana lotta con il moto ondoso, l'inquinamento atmosferico ed acustico. La chiusura del centro storico è stata dalle ore 10 alle 15, con la sola esclusione dei mezzi di trasporto pubblico e della nettezza urbana. Dal Ponte degli Scalzi, nei pressi del terminal di terraferma, fino alla Punta della Dogana davanti a San Marco e nel trafficatissimo Canale di Cannaregio non si sono così viste barche da lavoro o mezzi privati "a scoppio".

Durante lo "stop" ambientalista il servizio traghetti con gondole, grazie alla collaborazione dell'Associazione dei Bancali (gondolieri), é stato gratuito. Fermo motori anche in terraferma per tutta la giornata dove, complice la splendida giornata, in numerosi hanno apprezzato l'andare a piedi o in bicicletta. Per l'occasione una "camminata" è stata organizzata nella zona della stazione ferroviaria di Mestre area a rischio degrado a causa di spaccio e prostituzione.

E durante la giornata si alza il livello di protesta del comitato "No Grandi navi" che contesta il passaggio dei 'vascelli' da crociera in Bacino di San Marco. Una protesta che culmina con l'esposizione di uno striscione dal campanile di San Giorgio con sù scritto "Basta con queste navi". Una manifestazione che, con imbarcazioni varie, compresa la Goletta Verde, ha portato i manifestanti con striscioni e fischietti ad avvicinarsi - ma a distanza di sicurezza - nel bacino, davanti a Palazzo Ducale, alla Costa Fascinosa e alla Msc Fantasia. Mentre la protesta montava dall'acqua, dall'alto sono calati due enormi striscioni con scritte contro questo modello di crocierismo: uno dal campanile di San Giorgio e il secondo da una gru presente in un cantiere in Punta della Dogana. "Croceristi, turisti, cittadini hanno così avuto modo di riflettere - rilevano gli organizzatori - sull'incongruenza della presenza di queste navi incompatibili con il transito a San Marco, presenza insostenibile sempre ma inaccettabile in particolare oggi che l'intero traffico cittadino a motore si è fermato per ragioni ambientali".
(ANSA)

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