I bambini delle scuole primarie piantano 100 alberi all'aeroporto Marco Polo

L'iniziativa "100 bambini per 100 alberi" in occasione della Giornata dell'Albero. Gli alunni delle scuole Goretti e Farina si sono dati da fare paletta e guanti alle mani

Giornata dell'Albero. Cento alunni delle classi quinte delle scuole primarie Goretti e Farina di Mestre, a cui si aggiungono 15 bambini dell’ultimo anno della scuola materna Franchin di Tessera, hanno partecipato oggi, 20 novembre, alla piantumazione di altrettanti nuovi alberi in un’area dell'aeroporto Marco Polo di Venezia che rappresenta l’avvio dell’opera di mitigazione prevista dal Master Plan dello scalo veneziano (che consiste nella realizzazione di un terrapieno alberato di 5 metri d’altezza, che dalla darsena si protenderà per circa 1 chilometro verso l’abitato di Tessera).

Cento bambini per cento alberi

Alla presenza del presidente di Save Enrico Marchi e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, con guanti e palette alla mano, consegnati loro dagli addetti dell’aeroporto, i piccoli ospiti hanno piantato giovani alberi (carpini, frassini, querce, platani), arbusti e piante quali viburni, noccioli e tamerici, tutti ecologicamente compatibili con l’ambiente circostante, e hanno lasciato la loro firma su un cartellino di legno, adottando simbolicamente una delle piante. Ciascun bambino ha così dato un nome al suo albero e potrà seguirne la crescita nei prossimi anni.

Rispetto per l'ambiente

«La partecipazione e l’entusiasmo degli alunni in visita oggi al Marco Polo ci ripagano dell’impegno che il nostro gruppo pone nel dialogo con il territorio e nel conciliare lo sviluppo dello scalo con azioni volte alla sostenibilità ambientale. - ha commentato Marchi - Siamo un aeroporto del territorio e per il territorio, ma guardiamo lontano, improntando la nostra crescita all’efficienza e nel contempo al rispetto dell’ambiente che ci circonda, investendo in tecnologie innovative e soluzioni di efficientamento energetico».

Per un aeroporto ecosostenibile

L'obiettivo è quello di naturalizzare l'area aeroportuale, per renderla più boschiva e quindi ecosostenibile. «L’aeroporto Marco Polo - ha detto il primo cittadino Brugnaro - è una grande infrastruttura che la nostra città è orgogliosa di avere e che le permette di essere connessa con il mondo e proiettata verso il futuro, perché il futuro è nelle connessioni, quelle virtuali ma anche quelle fisiche».

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