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Carte e personale non in regola, sigilli ai centri massaggi cinesi

Sei attività sanzionate dai Nas per la mancanza di autorizzazioni o per dipendenti non qualificati. In due casi le chiusure sono continuate

Tra problemi igienici (nel Trevigiano) e carte non in regola, in questi giorni sono piovute sanzioni e chiusure a carico di centri massaggi nel Trevigiano e nel Veneziano. In particolare, per quanto riguarda la nostra provincia, sono finiti nel mirino dei Nas, che hanno passato al setaccio questo tipo di attività, due esercizi mestrini e quattro della provincia. In un paio di casi (uno di sicuro nel comune di Venezia) le strutture sono ancora sotto sequestro.

Specie in un caso, dato che i militari sono entrati e non hanno trovato lo straccio di una persona. Tutti volatilizzati. Nessun direttore o responsabile. Tutte le attività nel Veneziano erano a conduzione cinese. Quattro di queste hanno pagato la multa (344 euro per non avere le autorizzazioni in regola, 860 per l'utilizzo di peronale non autorizzato) e hanno ripreso tranquillamente la loro routine tra massaggi e fisioterapia.

I due rimanenti, invece, continuano ad avere i sigilli. Le quattro attività esterne al comune di Venezia sarebbero comunque situate in un raggio relativamente vicino al capoluogo (non nell'area di Chioggia o di Portogruaro per inderci). Non sono state comunque ravvisate durante i controlli operazioni "a luci rosse" all'interno degli esercizi, altrimenti dal piano amministrativo si sarebbe passati a piè pari a quello penale.

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