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Oltre al trattamento c'è di più al centro massaggi, cinese arrestato

Il titolare di un esercizio in centro a Portogruaro deve rispondere di sfruttamento della prostituzione. E' stata denunciata anche la moglie

Al termine del massaggio c'era di più. Il trattamento continuava in forme ben più intime e appetibili per una clientela maschile. Un cittadino di nazionalità cinese, residente a Portogruaro da qualche anno, è stato arrestato mercoledì nella città del Lemene con l'accusa di sfruttamento della prostituzione.

Nel suo centro massaggi, infatti, si faceva anche altro. Otto le dipendenti (in regola) che sapevano di non dover solo sciogliere muscoli o rimettere in sesto schiene malandate. Denunciata anche la moglie del titolare, sempre per lo stesso reato. Le indagini sono partite dal gennaio di questo anno, e sono durate un paio di mesi. Appostamenti, domande ai clienti che uscivano dall'esercizio, situato in pieno centro alla città del Lemene, dopodiché anche accertamenti sull'emissione della ricevuta fiscale. Un viavai di persone discreto, che non doveva dare nell'occhio, mentre le dipendenti avevano un'età compresa tra 19 e 44 anni.

Non che l'attività si facesse pubblicità in modi inovativi: i "soliti" annunci online e sui quotidiani locali, poi spazio al passaparola. Che in questi casi non manca mai. Al termine della prestazione la somma veniva versata alla cassa, dove, molto spesso, si trovava l'arrestato. Naturalmente dopo le manette sono scattati anche i controlli di natura tributaria finalizzati a ricostruire i reali guadagni dell'esercizio, sia per determinare il compplessivo volume di affari, sia sotto il profilo del recupero della tassazione dei proventi illeciti.

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