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Parole e musica in ricordo di Gianni Trez, gli amici: "Porteremo avanti le tue battaglie"

Domenica pomeriggio al ristorante "La Tecia Vegana" di Santa Marta commemorazione del 64enne che scelse il suicidio assistito. Animalista e attivista, ha lasciato un segno profondo

A un mese dalla morte di Gianni Trez, il suo ricordo rimane ancora vivo in quanti l'hanno conosciuto. In quanti hanno condiviso con lui battaglie e manifestazioni per un mondo più giusto. Domenica pomeriggio gli amici di una vita hanno commemorato il 64enne al ristorante "La tecia vegana" di Santa Marta. Un brindisi gioioso, come aveva voluto lui prima di raggiungere la Svizzera per porre fine alle sue sofferenze tramite il suicidio assistito. "Il suo carattere positivo, la sua gentilezza, la sua disponibilità ad aiutare, la sua sottile ironia, anche quel suo particolare candore hanno fatto sì che ci trovassimo tutti qui a ricordare Gianni - ha dichiarato Cristina Romieri, sua grande amica - Ha avuto la rara sensibilità di non far pesare la grande sofferenza vissuta nell'ultimo periodo, trasmettendoci lui un'eccezionale serenità anche riguardo la sua scelta finale. Che ha voluto rendere pubblica per sensibilizzare anche su questo problema, affinché si arrivi finalmente ad una legge". 

Durante la commemorazione si sono ripercorse le scelte di Gianni Trez: vegano convinto, animalista, in prima linea contro gli allevamenti intensivi e la grande distribuzione. "Ma il suo impegno era contro tutte le altre situazioni di violenza e di ingiustizia - ha sottolineato Cristina Romieri - Ricordo tante manifestazioni e iniziative fatte assieme contro la guerra e per la pace, a Vicenza contro il Dal Molin, nella base militare di Aviano, contro il razzismo, per l'accoglienza ai migranti. Più volte mi ha dato una mano ad esporre la bandiera tibetana nella Basilica di San Marco e sul Ponte di Rialto".

Non solo politica estera, naturalmente. Perché Gianni Trez ha detto la sua ed è stato in prima linea anche sui grandi temi veneziani: "Voleva estromettere le grandi navi dalla laguna, era, contro l'indiscriminato taglio degli alberi in particolare al Lido, contro il Mose - ha concluso Cristina Romieri - Posizionavamo in modo strategico uno striscione contro e per il riequilibrio della laguna durante la Regata Storica, proprio di fronte all'arrivo e al palco delle autorità e alle telecamere Rai. Regata storica a cui peraltro siamo legati per la bella vicenda del maialino salvato e non più dato in premio. Era stato anche attivista, sempre assieme alla moglie Manuela, del comitato inquilini negli anni caldi degli sfratti, cercando materialmente di bloccarli, vigilando anche di notte per sventare i blitz all'alba di ufficiale giudiziario e polizia". Presenti all'iniziativa tutti i rappresentanti delle associazioni di cui Gianni Trez era membro. Compresa la Lav di Venezia, che ha aperto una sottoscrizione in suo ricordo a favore di un rifugio che la Lav nazionale sta approntando nelle campagne toscane per ospitare gli animali sequestrati o ceduti dai circhi. Sarà piantato anche un albero a Sant'Elena in suo onore. Sant'Elena, la sua casa. 

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