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Cronaca Marghera / Piazzale Martiri delle Foibe

Dopo lo sfregio arriva il ricordo: cerimonia "istriana" a Marghera

Lunedì mattina, dopo l'atto di vandalismo scoperto il giorno precedente a suon di falce e martello, sentita cerimonia per non dimenticare

E' stato ripulito subito. Perché lunedì mattina quella falce e martello e quelle due stelle a cinque punte disegnate con dello spray rosso in piazzale Martiri delle Foibe a Marghera avrebbero dovuto necessariamente essere cancellate. In tempo per la cerimonia della giornata del Ricordo, in cui, appunto, si cerca di non dimenticare chi "per rimanere libero e italiano", come recita la targa sul monumento, ha dovuto abbandonare la propria casa o è rimasto ucciso in quelle terre.

Una ricostruzione storica che non va a genio a chi, nella notte tra sabato e domenica, ha deturpato la targa armato di bomboletta spray. Subito i rappresentanti della politica, in testa il sindaco Giorgio Orsoni, hanno condannato quanto accaduto. Anche in virtù dell'attacco della notte precedente la cerimonia di lunedì mattina era più sentita.

Hanno partecipato oltre al capogruppo Udc in Comune Simone Venturini, che domenica aveva dichiarato che "la vernice si cancella, la Storia no", il presidente del Consiglio comunale di Venezia, Roberto Turetta e il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato, il presidente della Municipalità di Marghera, Flavio dal Corso, l'assessore provinciale alla Cultura, Raffaele Speranzon, e il presidente dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), Alessandro Cuk.

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