Cronaca

Perché Cesare Battisti chiede di ridurre la pena a 20 anni

La decisione in Corte d'assise d'appello il 17 maggio a Milano. L'ex terrorista tramite i suoi avvocati chiede in pratica che sia rispettato l'accordo di estradizione tra Italia e Brasile

Cesare Battisti, in carcere a Oristano, chiede di scontare ancora "solo" 20 anni di carcere. L'ex terrorista tramite i suoi avvocati chiede in pratica che sia rispettato l'accordo di estradizione tra Italia e Brasile e anche che venga ricalcolata, sulla base dei documenti, la pena da scontare. Come scrive oggi il Corriere della Sera, sarà questo il contenuto della memoria che i legali presenteranno in Corte d'assise d'appello il 17 maggio a Milano.

Il riferimento è al "patto Italia-Brasile" che era stato firmato a ottobre 2017 dall'allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e prevedeva "che il tempo massimo di esecuzione della pena inflitta non supererà nella sua effettività 30 anni di reclusione, e che il periodo di detenzione sofferto dall'estradato in Brasile ai fini della procedura di estradizione sarà computato nella pena da eseguire in Italia".

Cesare Battisti: «Rispettare il patto tra Italia e Brasile»

Gli avvocati di Battisti tra le altre cose chiederanno quindi che ai complessivi 30 anni di carcere siano sottratti i vari periodi già passati in carcere, tra Italia, Francia e Brasile (tra 1979 e 2006) per un totale di 9 anni, 4 mesi e 6 giorni. Secondo i legali conti alla mano restano a Battisti da scontare ancora 20 anni, 7 mesi e 24 giorni.

Il "nodo" però è il seguente: Cesare Battisti è arrivato in Italia non dal Brasile ma dalla Bolivia, e con una procedura non di estradizione, ma di espulsione. Gli avvocati di Battisti ritengono che non sia stato rispettato l'iter previsto in caso di espulsione, che prevede un avviso con interprete, tre giorni per il ricorso, cinque per la risposta, e la "restituzione" al Paese di provenienza, quindi il Brasile e non l'Italia.

Cesare Battisti interrogato in carcere, il pm: “Ha ammesso i quattro omicidi”

Cesare Battisti, nato nel 1954 a Cisterna di Latina, è stato condannato a due ergastoli in Italia in contumacia – era evaso dal carcere nel 1981 dopo la condanna a 12 anni in primo grado - per quattro omicidi avvenuti alla fine degli anni settanta: due compiuti materialmente e due in concorso con altri.

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