Cronaca

"Je suis Charlie". Anche Venezia manifesta la sua solidarietà

Una grossa folla è giunta in campo Manin verso le 14.30 con le matite in pugno per il silenzioso raccoglimento a sostegno delle vittime dei fatti di Parigi

Anche Venezia è vicina a Parigi. In seguito ai gravi avvenimenti accaduti nella capitale francese il 7 gennaio, l’Alliance française di Venezia ha promosso quest’oggi una manifestazione silenziosa. Dalle 14.30 in campo Manin, in concomitanza con la manifestazione che si è svolta a Parigi, si sono riunite centinaia di persone per un momento di raccoglimento.

Il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, accompagnato dal direttore generale, Marco Agostini, alle 15, assieme al console onorario di Francia, Gerard Julien Salvy, ha invitato i presenti a un minuto di silenzio. Molta partecipazione, soprattutto giovanile; tra gli altri sono intervenuti il presidente della comunità islamica di Venezia, Mohamed Amin Al Ahdab, e il presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati.

L'Alliance aveva invitato i partecipanti a portare una matita, come simbolo di libertà di espressione e numerosissime sono state quelle alzate al cielo. “Ceci n’est pas une arme, c’est un outil d’expression” (Questa non è un’arma, questo è uno strumento d’espressione) recita uno degli striscioni più significativi srotolati in un campo Manin completamente riempito dalla folla.

Durante la manifestazione inoltre è stato possibile esprimere il proprio sostegno su un quaderno di condoglianze, quaderno che resterà ancora disponibile qualche giorno nella sede dell’Alliance française e che verrà poi recapitato alla redazione di Charlie Hebdo.

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