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Morta in scooter sul Ponte della Libertà un anno fa: rotaia del tram sotto accusa

Archiviata l'indagine per omicidio stradale nei confronti del marito, che era alla guida del mezzo. Secondo i periti avrebbe perso il controllo della moto a causa del solco sulla strada

La rotaia del tram potrebbe aver contribuito in modo determinante alla morte di Chiara Nobile, 38enne di Favaro scomparsa l'anno scorso dopo una caduta in scooter sul Ponte della Libertà. Questa, secondo il Gazzettino, è la tesi del magistrato in base alle risultanze delle perizie. Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, aveva archiviato già in luglio le indagini per omicidio stradale nei confronti del marito della vittima, che l'8 giugno 2016, giorno dell'incidente, stava conducendo il mezzo, uno Yamaha Majestic. Secondo i consulenti del magistrato, gli ingegneri Agostino Cappelli e Mario Piacenti, il coniuge della donna, 43enne, avrebbe perso il controllo dello scooter a causa del solco sull'asfalto dove poggia il binario del "siluro rosso".

L'uomo, dopo aver perso la moglie, madre di due minorenni, era stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Nel processo era difeso dai legali Alberto Berardi e Cesare Zulian, che ora, alla luce dei nuovi sviluppi, intendono chiedere un risarcimento danni alla commissione locale per la sicurezza del tram (organo previsto dal Mit per seguire i lavori). L'ente era stato istituito nel luglio 2005 e composto fra gli altri da Comune, impresa in appalto e tecnici della direzione lavori. Secondo i consulenti del sostituto procuratore non sarebbero state seguite le raccomandazioni della commissione interministeriale sia in merito all'allineamento orizzontale della piattaforma (rotaia-piano di appoggio delle due ruote) sia riguardo alla realizzazione di misure che escludessero sul Ponte della Libertà la circolazione dei veicoli a due ruote dalla corsia di circolazione del tram.

Il Mit aveva dichiarato che rotaia e piattaforma dovevano essere sullo stesso piano, mentre gli ingegneri che hanno effettuato i rilievi in tre sezioni diverse sul Ponte della Libertà avrebbero constatato un dislivello di circa 7 millimetri rispetto all'allineamento della piattaforma. Elementi che, secondo la relazione del pubblico ministero, costituirebbero la situazione di pericolosità colpevole dell'accaduto.

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