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Foto di Daniele Sartorio sulla pagina Facebook Insieme per il Lido

Foto di Daniele Sartorio sulla pagina Facebook Insieme per il Lido

Pioggia di forature durante la gara ciclista al Lido: "C'era un tappeto di chiodi sull'asfalto"

E' accaduto sabato pomeriggio sull'isola lagunare. Sul posto si sono portati vigili del fuoco e polizia municipale. Clima di festa rovinato. Commento dispiaciuto anche dell'assessore Zuin

C'è qualcuno che ha voluto rovinare la festa. Perché lo sport, quello sano, è sempre una festa. Al punto che anche chi ha vinto la gara, sui social, si è detto con l'amaro in bocca per ciò che è accaduto. Sabato pomeriggio al Lido di Venezia ha avuto luogo una gara ciclistica amatoriale che ha gioco forza causato alcune deviazioni del traffico sull'isola lagunare. Saranno stati questi disagi a indurre qualche vandalo (che per ora non ha nome) a gettare alcuni chiodi sull'asfalto? Il fatto che le forature si siano verificate tutte nello stesso punto, più d'una, e per lo stesso motivo, non può essere considerato un caso. La denuncia è di Daniele Sartorio, che ha postato una eloquente foto sulla pagina Facebook "Insieme per il Lido e Pellestrina" della conclusione dell'intervento dei vigili del fuoco, con l'appoggio della polizia municipale. 

Sulla vicenda è arrivato il commento anche dell'assessore al Bilancio, Michele Zuin, grande appassionato di ciclismo: "Sono i miei compagni e amici con cui condivido questa passione del ciclismo e si impegnano in questa piccola ma storica società che è l'Uc Lido - scrive su Facebook - Oggi ero lì, e quando si è paventata questa cosa mi sono venuti i brividi. Oggi c'erano tre bambini a gareggiare insieme ai genitori. Forare con un bici da corsa è pericoloso e non sapete quanto, le gomme sono gonfiate a 8-10 atmosfere, può andarti bene come anche no. Oggi non ci sono stati feriti nonostante 7 o 8 forature".

Daniele Sartorio, su Facebook, parla di un vero e proprio "tappeto di chiodi": "Ero presente - scrive - si trovavano quasi alla fine dello stradone che da piazzale Ravà porta verso la diga". Dopo pochi minuti (l'intervento dei pompieri si sarebbe concluso alle 18) è già stato diluvio di commenti, anche se sulla vicenda ancora non è stato possibile fare chiarezza. La consapevolezza di molti è che si sia trattato di un gesto volontario, sulle cui motivazioni però è buio fitto.
 

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