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Chisso torna a casa dopo il ricovero "Quasi certa terapia psicologica"

L'ex assessore regionale alle Infrastrutture coinvolto nello scandalo Mose dopo giorni di accertamenti ha rimesso piede nella sua villetta

Renato Chisso torna a scontare i domiciliari a casa dopo il ricovero in ospedale. L'ex assessore regionale alle Infrastrutture, coinvolto per presunte tangenti nello scandalo Mose, al termine degli accertamenti cui è stato sottoposto all'ospedale Dell'Angelo ha rimesso piede nella sua villetta di Favaro Veneto.

Ad annunciarlo è il suo legale di fiducia, Antonio Forza, che sottolinea come Chisso sia ancora notevolmente provato per la vicenda, per la sua cardiopatia e per il periodo di detenzione a Pisa iniziato il 4 giugno scorso quando è scattata l'operazione della guardia di finanza coordinata dalla Procura di Venezia. E' stata la persona che ha vissuto più giorni di carcere di tutti i coinvolti. Per Chisso - secondo il suo avvocato - ora si è passati a una terapia riabilitativa e farmacologica cui seguirà quasi certamente una psicologica.

Il gip Massimo Vicinanza, che aveva respinto prima dell'estate il patteggiamento dell'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito dei partiti nella vicenda Mose, non ha ancora fissato l'udienza in cui accettare o meno il patteggiamento tra Chisso e la Procura. Nella stessa occasione dovrebbe affrontare la richiesta di patteggiamento anche Enzo Casarin.

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