Mirano, finisce l'era di "Manhattan" La "jeanseria" di due generazioni

A fine mese serrande abbassate dopo 19 anni al negozio di via Mariutto, al suo posto spazio ad un 26enne ambizioso designer miranese

Per due decenni ha vestito i giovani miranesi, ora chiude tutto per lasciare posto ad un innovativo atelier di un designer locale. A fine mese si abbasserà definitivamente la serranda del negozio d’abbigliamento “Manhattan” di via Mariutto: negli anni Novanta per molti ragazzi si trattava di una vera e propria istituzione. I soci Luigi Grondini e Pietro Battaggia lo aprirono nel febbraio del 1995 e in pochi mesi furono in grado di attirare l’attenzione di moltissimi giovani della zona, proponendo marchi molto in voga all’epoca come “Onyx”, “Gas” e “Gente de Ibiza”, oltre naturalmente ad una firma evergreen come Roy Rogers.

Gli anni d’oro sono stati quelli a cavallo del nuovo millennio, quando al negozio di Mirano approdarono inaspettatamente pure alcune stelle del mondo dello sport e dello spettacolo. Ricordi indelebili, ma ora Luigi e la moglie Cinzia hanno deciso di chiudere questa importante pagina: svendono tutto fino a Natale, poi manterranno assieme a Pietro Battaggia solo il negozio di Spinea. “Chiudiamo per ridurre i nostri impegni – ha spiegato Luigi -. Non siamo più giovanissimi e cercheremo di goderci un po’ di tempo libero in più”.

Al loro posto arriverà il 26enne miranese Giacomo Gallina, già attivo nel mondo della moda grazie alle recenti collaborazioni con un paio di celebri multinazionali. Ora decide di scommettere su sé stesso con il marchio “Papave”, proponendo abbigliamento e oggettistica con tessuti e materiali ricavati dalla Canapa. “Una pianta che rappresenta il futuro per il suo basso impatto ambientale – racconta -. La stessa canapa sarà usata per l’imballaggio e per il rivestimento delle pareti”. E non è tutto: nei mesi scorsi un altro giovane designer miranese, Francesco Carraro, ha aperto un proprio studio nel cuore del centro storico. In via Castellantico è infatti già operativo l’”Ufficio Vitello”, in cui Carraro lavora a collezioni di abbigliamento ed accessori personalizzati. Accanto alla chiusura di una storica attività commerciale, dunque, ci sono già nuovi designer-imprenditori in rampa di lancio. Un messaggio positivo dalla piazza dello shopping.

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