Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Cannaregio

Volontario malmenato alla mensa, chiudono i locali della Betania

L'ultimo caso di aggressione nei confronti di un operatore da parte di un ospite ubriaco ha fatto alzare il muro: la Caritas sostiene la decisione e chiede l'aiuto delle istituzioni

Mensa della Caritas (foto web)

Non ci sarebbero più gli standard di sicurezza. I volontari non se la sentono più di mandare avanti quella che alla fine è "un'opera di bene". Per questo la mensa dei poveri Betania, della Caritas, chiude fino a nuovo ordine. La vicenda scatenante è stata l'ultima aggressione ai danni di un operatore: giovedì sera, verso le 18, era entrato un ospite abituale della mensa, soggetto a escandescenze quando esagerava con l'alcol. La stessa persona era stata infatti condannata, in primo grado nel 2010, a 12 anni di galera per la morte di un amico risalente a due anni prima: gli avrebbe sbattuto la testa contro il muro e poi contro una fioriera.

Come segnalano i quotidiani locali, anche lo scorso giovedì sera l'ospite era alterato dall'alcol. Non s'era calmato nemmeno quando era stato ripreso da un volontario. Anzi. Quell'avvertimento l'aveva fatto imbufalire ancora di più: ha preso l'operatore per il collo e ha cominciato a colpirlo, nel generale sgomento della sala. Sono serviti più uomini per staccarli e cercare di calmare il raptus violento dell'ospite ubriaco. Questo episodio sarebbe stata la classica "goccia che fa traboccare il vaso": il responsabile dei volontari ieri ha deciso di chiudere i locali Betania fino a quando le istituzioni non saranno in grado di garantire uno standard di sicurezza minimo. Un duro colpo, dato che la mensa distribuiva oltre 100 pasti al giorno. Nel merito si è fatto sentire anche don Dino Pistolato, direttore della Caritas veneziana, che ha fatto appello a Comune e Forze dell'ordine per risolvere al meglio la vicenda.

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