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Dopo il blitz di sabato, secondo sopralluogo: la polfer chiude la casa cantoniera di Mestre

Nel fine settimana il controllo a seguito di una segnalazione, ma i locali erano sgombri. Nella mattinata di lunedì la decisione di sigillare l'edificio, ritrovo e bivacco per sbandati

L'ultimo blitz in ordine di tempo era andato in scena sabato scorso, quando alcuni cittadini avevano segnalato alle forze dell'ordine la presenza di alcune persone che attraversavano i binari in corrispondenza della casa cantoniera di Mestre. Dopo il sopralluogo all'interno dei locali, nei quali non c'era nessuna traccia di bivacchi (dopo l'incendio del 2016 erano diventati luogo di ritrovo per sbandati e senzatetto), nella mattinata di lunedì gli agenti della polizia ferroviaria hanno chiuso definitivamente la struttura. Accompagnati dal personale Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), i poliziotti hanno fatto una seconda perlustrazione, che ha avuto esito negativo, prima di sigilarre gli ingressi.

La casa cantoniera era stata divorata dalle fiamme poco più di un anno fa, nel gennaio del 2016. A causare l'incendio nell'edificio di via della Libertà, era stato un giovane senzatetto alle prese con una bombola di gas poi esplosa. Nei mesi successivi, però, la struttura era tornata a essere meta di sbandati alla ricerca di un riparo, trasformandosi in un bivacco occupato da alcune persone senza fissa dimora. Oppure da tossicodipendenti che ci vanno per "farsi".

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