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Cronaca Mira / Oriago

Clienti armati, pregiudicati e fuori controllo: il questore chiude il locale

Sigilli al bar Riviera di Oriago per problemi di sicurezza. Segnalazioni e interventi dei carabinieri che venerdì con i poliziotti dell'amministrativa hanno annunciato il provvedimento al titolare. Quarta sospensione in un mese

Da tempo venivano segnalati problemi al bar Riviera, di Oriago, frequentato da persone con precedenti e da clienti talvolta armati di pistole e coltelli. Dopo una serie di segnalazioni e interventi oggi, venerdì 24 maggio, la questura di Venezia ne ha sospeso la licenza per sette giorni. Si tratta del quarto provvedimento del genere in un mese.

Diversi gli episodi denunciati ai carabinieri della Tenenza di Mira che in uno degli ultimi interventi per riportare la calma nel locale sono stati pure aggrediti. In quel caso una donna, poi arrestata, probabilmente dopo aver consumato qualche bicchiere di troppo, ha iniziato a mettere sotto sopra il bar, attaccando altri avventori finché non sono state avvertite le forze dell'ordine. Qualche settimana fa al Riviera era entrato un albanese, mentre i clienti bevevano o mangiavano qualcosa, ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a rivolgere minacce ai presenti per rapinarli (ha sotratto cento euro dietro minaccia). Non soddisfatto, si è armato pure di due coltelli e quando ha capito che qualcuno era riuscito a chiamare la polizia ha lasciato tutte le armi nel locale fuggendo via. Un'assenza durata poco perché la stessa persona si è presentata di nuovo, con una pistola con la matricola abrasa, abbandonata anche in questo caso nel lavandino del bagno del bar. Non è riuscito comunque a dileguarsi visto che i militari, arrivati poco dopo, lo hanno bloccato e controllato.

Una serie di vicende sempre più allarmanti che hanno portato alla decisione del questore di Venezia, Gaetano Bonaccorso, di firmare il provvedimento di sospensione dell'attività che oggi, venerdì 24 maggio, i poliziotti dell'amministrativa e i carabinieri di Mira hanno notificato al titolare. Saracinesca giù per sette giorni in questo caso, per molti aspetti simile a quello del bar Trieste, chiuso a Chirignago il 24 aprile, a quello della sala giochi di Cavarzere, sospeso 15 giorni per spaccio e comportamenti violenti all'interno dell'attività, e al kebab ai Santi Apostoli in centro storico fermato per 5 giorni lo scorso 11 maggio. Il provvedimento è ancora l'articolo 100 del Tulps, di sospensione della licenza di un esercizio "dove siano avvenute liti, risse, disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose".

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