La città si evolve: "Entro fine anno chiudiamo l'inceneritore di Fusina"

Ad annunciarlo è l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin: "I rifiuti conferiti in discarica da noi sono solo il 3% del totale, in Italia il 50%"

L'inceneritore di Fusina chiuderà. Entro fine anno infatti non ci sarà più necessità della sua esistenza, dopo più di un decennio di servizio a pieno regime (iniziò a bruciare nel 1998). A comunicarlo è l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin, che spiega questa scelta come un'evoluzione del ciclo dei rifiuti gestito da Ca' Farsetti.

"La nuova città nasce chiudendo le parti più vecchie e nocive - spiega - Sviluppando nuove attività e nuove opportunità all’altezza dei tempi". In questo modo si risparmieranno circa 50mila tonnellate annue di anidride carbonica, oltre a tutte le altre sostanze sprigionate dal sito. Le 48mila tonnellate di mteriale che ogni anno arrivano a Fusina verranno quindi "convogliate" nel vicino impianto Enel che produce combustibile da rifiuti. Secondo il rappresentane della giunta Orsoni, il merito di tutto questo è da addurre alla scelta "di ridurre la produzione di rifiuti e di puntare a una raccolta differenziata spinta (che con il nuovo sistema dei cassonetti a calotta potrebbe portare la città a livelli record in Italia) - afferma - e al loro riciclaggio (trasformandoli in nuova materia prima o in energia, usandoli tra l’altro, opportunamente trattati, al posto del carbone nella centrale Enel, con un netto vantaggio ambientale)".

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Il progetto dell'inceneritore è stato approvato dalla Regione negli anni Novanta, ma ora risulta obsoleto. I rifiuti conferiti in discarica in laguna sarebbero solo il 3% del totale, quando il dato nazionale lievita fino al 50%. "Un sistema - conclude Bettin - a pieno controllo pubblico, con regia pubblica, che si pone, tra Comune e Veritas, obiettivi volti alla tutela della salute e dell’ambiente e di sviluppo di nuove filiere industriali sostenibili e innovative, come il nascente Eco distretto del riciclo e dell’energia, nel cui ambito troveranno anche ricollocazione i 22 dipendenti dell’inceneritore in via di chiusura".

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