Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Non chiudete gli spazi cuccioli", la protesta si sposta a Ca' Farsetti

Lunedì mattina è annunciata una manifestazione di genitori ed educatori per chiedere che il Comune ritiri il taglio dei contratti e del servizio

"I nostri figli a partire da settembre dove andranno?". Una domanda che si stanno ponendo ripetutamente i genitori dei bimbi che non potranno più usufruire degli "Spazi cuccioli" disseminati sul territorio veneziano, in laguna e terraferma. Una domanda che per ora non ha trovato una risposta positiva, tant'è vero che lunedì prossimo mamme e papà si sono dati appuntamento alle 10 davanti a Ca' Farsetti. Di fronte alla situazione difficile del bilancio, infatti, il commissario straordinario Vittorio Zappalorto ha deciso di non rinnovare i contratti delle nove strutture veneziane, che scadranno a luglio. Due le realtà sotto l'egida del Comune, le altre invece affidate in appalto a cooperative. Ci sono anche due strutture in convenzione.

"Sono poche ore durante la mattinata - dichiara G.C., giovane mamma del Lido - sono molto importanti non solo perché evitano di prendere una baby sitter, ma anche perché conosciamo la bravura e la preparazione degli educatori". Naturalmente di fronte alla sede del Comune convergerà non solo chi usufruisce attualmente del servizio, ma anche chi lo erogava. I lavoratori degli spazi cuccioli di punto in bianco rischiano di rimanere senza lavoro, e scendono in trincea al pari dei genitori: "Chiediamo a tutti i cittadini che hanno a cuore il welfare della nostra città di accorrere e di far sentire la propria voce - conclude G.C. - perché ne va del futuro di tutti".

I candidati sindaco (la campagna elettorale è nel vivo) hanno già annunciato battaglia contro la chiusura degli Spazi Cuccioli. Note ufficiali, anche molto "accalorate", sono piovute copiose negli ultimi giorni. Intanto è stata anche organizzata una petizione online e il gruppo Facebook ad hoc ha giù oltre 600 iscritti. "Chiudendo gli Spazi Cuccioli molte famiglie si troveranno in difficoltà non essendoci alternative, dato che il termine della consegna della domanda per l’iscrizione agli asili nido è scaduta ai primi di marzo e dunque consegnarla oggi significherebbe presentarla fuori termine e fino a settembre non avere la certezza di poter usufruire del servizio", concludono i genitori.

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