Cronaca isola di San Michele

Turisti di notte in cimitero, San Michele diventa "Timburtonland"?

L'interrogazione di Bortoluzzi, che teme che i danesi che hanno in gestione la foresteria abbiano messo in piedi un giro di "turismo del macabro"

Fare chiarezza sull'utilizzo di alcuni spazi, quelli della “foresteria”, dati in concessione nel 2005 al comitato danese per Venezia per una “casa della cultura” all'isola di San Michele, un tempo in uso ai frati francescani e adiacente al cimitero cittadino. A chiederlo con una interrogazione il consigliere della municipalità di Venezia Pietro Bortoluzzi. A far scattare la richiesta il fatto che frequentatori dei motoscafi tra Venezia e Murano avrebbero visto persone con valigie e trolley scendere in tarda serata alla fermata del Cimitero.

GUSTO MACABRO - Nell'interrogazione Bortoluzzi evidenzia: “Dopo Disneyland, Venezia rischia una 'TimBurtonland' che affitta camere 'vista tombe' a un turismo funerario". "Credo - rileva venerdì il sindaco Giorgio Orsoni - che i danesi siano persone corrette e non vedo quindi perché sospettare scorrettezze. Certo, se ce ne fossero, affronteremo la cosa in modo dovuto". Il sindaco ricorda poi che anni fa "fu trovato l'accordo per un restauro di molti milioni di euro finalizzato, tra l'altro, alla realizzazione di una foresteria per artisti" in parte del convento annesso al cimitero, fatto che giustificherebbe la presenza di persone fuori dall'orario di visita del camposanto. Orsoni conclude indicando che comunque sulla vicenda verranno fatte le verifiche del caso.

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