Cinema ed innovazione: a Venezia per i giovani videomaker arrivano il premio nazionale Filmagogia e il premio Augusta Pini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

- Ad introdurre la premiazione il responsabile Digital Innovation del gruppo Mondadori, Federico Rampolla con Luciano Daffarra (legale esperto in proprietà intellettuale), Manlio Piva (Didattica Audiovisivi e Multimediale Università di Padova) ed Antonio Verga (AD Centro Epson Meteo)

Verrano consegnati a Venezia, sabato 12 settembre presso lo Spazio della Regione del Veneto all'Hotel Excelsior, nell'ambito della 72. Mostra del Cinema, il Premio Filmagogia e il Premio Fondazione Augusta Pini: entrambi fanno parte di una call nazionale per un contest dedicato a giovani videomaker emergenti.
La premiazione sarà introdotta da un confronto su "Cinema ed Innovazione" al quale parteciperanno Federico Rampolla (responsabile Digital Innovation Gruppo Mondadori) , Luciano Daffarra (legale esperto in proprietà intellettuale), Manlio Piva (Didattica Audiovisivi e Multimediale Università di Padova) ed Antonio Verga (AD Centro Epson Meteo). Apriranno i lavori i Presidenti delle due Fondazioni internazionali promotrici: Loretta Guerrini (Fondazione Filmagogia) e Giorgio Palmeri (Fondazione Augusta Pini).

"Filmagogia è un neologismo - spiega Loretta Guerrini, docente di Analisi del film e Scrittura per il Cinema e la Tv - e significa 'formazione ed educazione al film'. Stiamo vivendo un momento cruciale nella storia del cinema. Da una parte l'evoluzione tecnologica e dall'altra la conseguente universalizzazione del facile accesso al film ed ai video implicano che al mondo si legga sempre meno e si guardi di più; così le nuove generazioni dei "nativi digitali" hanno sempre meno a che fare con la carta stampata trovando in smartphone e tablet il quasi esclusivo tramite d'accesso alla società, all'informazione ed alla formazione. L'esplorazione di questo nuovo mondo, nel quale rientra anche il cosiddetto cinema verticale (imposto dalla forma dei telefonini e dal loro uso) è agli albori: serve quindi una educazione al film ed una comprensione del bagaglio innovativo che stiamo imparando a conoscere. Ne dobbiamo prendere atto nella vita di tutti i giorni, nell'ambito delle professioni e quindi anche nell'ambito della formazione e della scuola".

Esiste poi un interessante aspetto pedagogico nel cinema dove quei ragazzi, che spesso la società definisce difficili, vengono aiutati ad integrarsi anche grazie ad un ruolo in un 'corto'; questi sono i ragazzi che la Fondazione Augusta Pini e del Buon Pastore Onlus aiuta quotidianamente da anni: "abbiamo deciso di investire sull'integrazione tra l'arte e la psicanalisi; abbiamo allestito - spiega Giorgio Palmieri, Presidente della Fondazione - dei laboratori di Cinema e Teatro ottenendo risultati incredibili: molti dei ragazzi che seguiamo, con alcuni problemi di socializzazione, hanno utilizzato il loro ruolo nella produzione del film immedesimandosi e riuscendo a fare grandi passi avanti per integrarsi. Questi sono i nostri ragazzi per il cinema e con loro vorremmo arrivare a produrre un lungometraggio e poterlo presentare a un appuntamento internazionale. Per questo siamo qui oggi. Ma non è tutto: ci piacerebbe poter arrivare a creare dei veri e propri studios dove innestare l'intera filiera di produzione e dando quindi una prospettiva di lavoro e di vita a quelli che ormai definisco i nostri ragazzi. Giovani che, se non presi in tempo, sappiamo che poi, una volta divenuti adulti, faranno molta fatica ad integrarsi nella nostra società".

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