Cinema: terrorismo e disagio dei ragazzi, a Venezia consegnati i premi filmagogia e fondazione Augusta Pini 2016

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo: "Sono stati consegnati a Venezia, sabato 10 settembre 2016, presso lo Spazio Regione del Veneto, all'Hotel Excelsior, nell'ambito della 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, i Premi Filmagogia e Fondazione Augusta Pini e Istituto del Buon Pastore Onlus 2016, a chiusura del III Workshop su "Film & Media Education" organizzato dalle due Fondazioni in collaborazione con il Dar dell'Università di Bologna.

"Quest'anno - hanno evidenziato Loretta Guerrini Verga, Presidente della Fondazione Filmagogia, e Giorgio Palmeri, Presidente della Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon pastore Onlus - la filosofia dei premi rispecchia l'impegno delle due Fondazioni nel rimarcare la formazione dei giovani in rapporto a eventi tragici come il terrorismo e l'emergenza sociale dell'isolamento dei giovani". Al centro dei lavori presentati per il premio quindi temi che vanno fortemente di pari passo con l'attualità.

Difatti il Premio Filmagogia 2016 è andato al Liceo Toschi di Parma con il lavoro "Un minuto di Silenzio ?" che narra 60 secondi di raccoglimento degli studenti in memoria delle vittime dell'attacco terroristico al Bataclan di Parigi.

Premio Augusta Pini e Istituto del Buon Pastore 2016 invece ad "Eco", realizzato dal Liceo Enzo Rossi di Roma, che racconta la storia di una studentessa con problemi di apprendimento impegnata lungo il cammino di recupero. Questo lavoro sarà utilizzato nei laboratori della Fondazione Augusta Pini per il recupero di ragazzi disagiati tra gli 11 e i 18 anni.

Infine Premio Filmagogia 2016 per "Cinema e Architettura" il documentario "Sello. l'esperienza del terremoto in Friuli 1976-2016". Il lavoro, prodotto dal Liceo Sello di Udine, racconta il lavoro di ricerca fatto dai ragazzi dell'istituto su oltre 7mila foto che documentano il terremoto del Friuli del 1976. Una ferita ancora aperta in quei territori che oggi più che mai si trova a richiamare l'attualità vista la tragedia del sisma ad Amatrice".

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