Cronaca Via Dante Alighieri

Tra rifiuti ed escrementi, scoperti 5 clandestini in un palazzo a Jesolo

Vivevano in condizioni disumane, e avevano tutti precedenti per furto o per spaccio di droga. Adesso dovranno fare i conti con le autorità italiane

Ancora clandestini pregiudicati scoperti a Jesolo, questa volta all'interno di un palazzo del Lido che da fin troppo tempo era diventato il loro bivacco improvvisato, tra sporcizia e giacigli di fortuna. Sono stati cinque gli individui fermati dai poliziotti, tutti finiti nei guai per reati precedenti.

TRA I RIFIUTI - L’attività degli agenti di via Aquileia è iniziata nelle prime ore di giovedì mattina, quando una decina di poliziotti (appartenenti soprattutto alla sezione anticrimine e dll’immigrazione) hanno iniziato un servizio straordinario di controllo del territorio. L’attenzione degli uomini in uniforme si è da subito focalizzata su una palazzina di via Dante Alighieri, al Lido (di fatto, un immobile di fronte al mare): qui, all’interno di tre locali ormai in stato di abbandono, la scena che si sono trovati di fronte i poliziotti è stata davvero incredibile. In mezzo ad un odore terrificante, tra cumuli di rifiuti di vario genere, escrementi umani e resti alimentari ormai in avanzato stato di decomposizione, vi erano cinque persone di nazionalità straniera, che lì ormai bivaccavano da chissà quanto. Tutti sono stati condotti presso gli uffici di polizia del locale commissariato al fine di accertarne la reale identità e le legittima permanenza sul territorio nazionale.

VOLTI NOTI - Nemmeno troppo a sorpresa, gli agenti hanno scoperto che i cinque (un libanese, tre tunisini ed un’italiana di etnia rom) non erano sconosciuti al terminale Interforze del ministero dell’Interno, avendo precedenti soprattutto per i reati di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Due di loro sono stati subito riconosciuti quali autori di un tentato furto a bordo di autovettura lo scorso 8 novembre, in prossimità di un noto centro commerciale della zona. Uno dei due, minorenne e conosciuto per frequentazioni tutt’altro che positive, è stato collocato in una struttura protetta. Gli altri (il cittadino libanese e i due tunisini), tutti cittadini stranieri clandestini in Italia, con innumerevoli precedenti penali anche in materia di reati contro il patrimonio e la persona, avevano procedimenti amministrativi di espulsione in atto. Due dei cittadini nordafricani e il cittadino libanese sono stati accompagnati da personale di polizia presso il Cie di Caltanissetta al fine di una più certa identificazione ed eventuale espulsione dal territorio nazionale.

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