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Hotel Cipriani sotto processo, il pm: "Un'evasione da 3,5 milioni"

Nel mirino una operazione del 2010. L'ad, finito alla sbarra, girò quella somma alla società madre, la Oriente-Express con sede alle Bermuda.

Due versioni dei fatti diametralmente opposte. Come spesso accade nei processi. Secondo il pubblico ministero, come riportano i quotidiani locali, l'amministratore delegato della Hotel Cipriani srl, il lussuoso albergo dellla Giudecca, girando quei 3,5 milioni di euro alla propria azienda madre, la Oriente-Express, con sede alle Bermuda, avrebbe evaso le tasse. Per questo motivo il sostituto procuratore dopo la requisitoria ha chiesto la condanna dell'ad a un anno e sei mesi di reclusione.

Bandolo della matassa una operazione del 2010 che ha messo la pulce nell'orecchio alla Procura lagunare. Insomma, secondo l'accusa quei soldi sono stati stornati per risparmiare sulle tasse. Ora la parola passa alla difesa, che metterà nero su bianco la propria versione dei fatti il prossimo 14 novembre. Dopodiché ci sarà la sentenza del giudice.

L'amministratore delegato, tramite il suo avvocato, racconta una storia ben diversa. Quei soldi sarebbero infatti il corrispettivo pattuito dopo la vittoria di una causa contro Arrigo Cipriani, cui venne contestato l'utilizzo del marchio per l'apertura di un locale a Londra. Nel 2010 la Corte d'Appello diede ragione a chi fece causa, condannando Cipriani, gestore dell'Harry's Bar, al pagamento di nove milioni di euro. Quei 3,5 milioni sarebbero quindi solamente il corrispettivo pattuito in precedenza tra la Hotel Cipriani srl e la casamadre, la Oriente-Express. E le operazioni, secondo la difesa, sarebbero avvenute alla luce del sole.

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