Ciro Esposito condannato a 15 anni di carcere: uccise l'amico per errore

Oggi la sentenza per il 49enne napoletano che l'8 gennaio ha ucciso Ivano Gritti a Venezia

Ciro Esposito, il 49enne napoletano accusato di aver ucciso l'amico Ivano Gritti lo scorso 8 gennaio a Venezia, è stato condannato a quindici anni e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato. Il gup del tribunale di Venezia Barbara Lancieri ha letto martedì la sentenza nei confronti del 49enne, assistito dall'avvocato Claudio Beltrame.

L'omicidio risale allo scorso 8 gennaio. Esposito, intorno all'una del mattino, aveva ucciso l'amico Gritti che si era presentato a casa sua. Il 49enne aveva esploso diversi colpi di pistola attraverso la porta. Uno dei proiettili aveva colpito Gritti all'occhio, provocandone la morte. Poco dopo, i carabinieri intervenuti sul posto, in Calle de le Chiovere, lo avevano disarmato e bloccato. 

Il sostituto procuratore Patrizia Ciccarese aveva chiesto 15 anni di carcere per Esposito che, da parte sua, si è sempre difeso sostenendo di aver sparato a Gritti per errore, non avendolo riconosciuto e pensando che fosse un ladro. 

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