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Tre rapine a mano armata nei supermercati: è stato Esposito, già in carcere per omicidio

È recluso per avere ucciso l'amico Ivano Gritti, a Venezia, nel gennaio dello scorso anno. Ora i carabinieri lo hanno riconosciuto come autore di assalti a San Tomà, San Polo e Santa Croce. I complici erano lo stesso Gritti e Cristopher Rath, morto nel frattempo

Avrebbe compiuto tre rapine in poco tempo, tutte all'interno di supermercati del centro storico di Venezia. Ieri, nel carcere di Padova, i carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip Andrea Battistuzzi nei confronti di Ciro Esposito, 50enne di origini napoletane, ritenuto responsabile degli episodi. Esposito si trova già in carcere per avere ucciso l'amico Ivano Gritti, poco più di un anno fa. Nelle rapine avrebbe agito assieme a due complici, ugualmente accusati del reato di rapina a mano armata: lo stesso Gritti e il giovane Cristopher Rath, che la notte dell’omicidio era in compagnia della vittima e testimone oculare dell'assassinio. Rath è morto il 6 dicembre 2018 al Lido di Venezia per una overdose da eroina.

L'omicidio e le indagini

Il 9 gennaio 2018, in calle de le Chiovere, a San Polo, i carabinieri avevano bloccato Esposito con la pistola ancora in pugno. Poco prima aveva sparato contro l'amico Ivano Gritti, pregiudicato veneziano 48enne, uccidendolo. È proprio in seguito a quella vicenda che i militari del Nucleo investigativo e della compagnia di Venezia sono riusciti a far luce sulle tre rapine commesse in precendenza. Sempre da individui travisati, all'interno di supermercati, utilizzando in tutti i casi una pistola con caratteristiche corrispondenti a quella utilizzata per l’omicidio di Gritti.

Le rapine

Il 18 dicembre 2017 era stato rapinato il Crai di campo San Tomà per un bottino di 2.100 euro. La cassiera era stata costretta a stendersi sul bancone mentre il rapinatore le premeva sulla nuca la pistola con colpo in canna. Pochi giorni dopo, il 27 del mese, era stata la volta della Coop di Santa Croce. Anche in quel caso uno dei rapinatori aveva puntato la pistola contro la cassiera, ottenendo 3.700 euro. Infine, il 7 gennaio del 2018, era toccato alla Coop di San Polo. Stesse modalità, circa 400 euro il bottino. Le indagini sono state coordinate dal pm Patrizia Ciccarese.

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