Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Comparto trasporti aerei, Cisl: «Una manifestazione per ora no»

Il sindacato ha scelto la propria linea: dar tempo al nuovo governo di insediarsi e portare i temi in discussione ai ministeri. Nel frattempo iniziative per dare informazioni e sensibilizzare

Settore aereo, crisi. Foto aeroporto di Venezia, archivio

Il sindacato confederale nazionale Cisl dei trasporti non ha dubbi: il comparto aereo, fortemente in crisi, va inserito dal governo nel Piano di ripresa economica. «Sono necessari i finanziamenti alla sua sussistenza, è “debito buono” che consentirà il suo rilancio facendo da volano alla mobilità delle persone, al turismo (che rappresenta più del 13% delle nostre attività economiche) e alle nostre merci (il Cargo è stato sempre, discutibilmente, sottovalutato). Non abbiamo condiviso l’idea di indire una manifestazione perché ritenevamo più giusto riprendere il confronto con i ministri. Altre sigle, legittimamente, hanno fatto una scelta diversa e la manifestazione è stata comunque indetta», scrive la sigla.

Venerdì 19 febbraio Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt sono state convocate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'uno marzo. «Nell’ambito dell'incontro chiederemo, in via prioritaria, risposte sulla crisi del trasporto aereo. Rimanendo nella linea unitaria condivisa con Filt e Uilt con il documento “Rimettiamo in movimento il Paese”, lavoriamo per contribuire a cambiare l’attuale modello di sviluppo che, avendo generato una crisi economica, sociale e ambientale, ha dimostrato la sua insostenibilità». Il 25 febbraio i sindacati svilupperanno, su tutto il territorio nazionale, una serrata campagna di informazione e sensibilizzazione, nei confronti delle istituzioni, stakeholder e dell’opinione pubblica per affermare la strategicità del comparto, per tutelare occupazione e reddito.



 

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