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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca

La Città metropolitana progetta un parco fotovoltaico per scuole e uffici pubblici

Dall'approvazione del bilancio, chiuso in positivo per 4,6 milioni, alla riflessione sulle spese future con il caro bollette. Il sindaco: «Penso all'autoproduzione di energia per essere autonomi e indipendenti»

Dall'approvare il bilancio - con la chiusura di esercizio del 2021 a +4,6 milioni di euro - a riflettere sulle spese future, inevitabilmente gonfiate da crisi energetica e inflazione, è molto breve il passo per non guardare al futuro, specie se i numeri sono quelli di un Ente grande quanto una Città metropolitana. Quella di Venezia, durante il Consiglio di venerdì, 7 ottobre, ha registrato un risultato positivo dei conti, malgrado il perdurare degli effetti negativi del Covid che hanno fatto crollare le entrate tributarie (imposta Rc auto e tassa sui passaggi di proprietà) e soprattutto i ricavi da tariffazione sul trasporto pubblico locale (Avm Actv) e quelli della società San Servolo per l'uso di spazi e camere sull’isola, di proprietà della stessa Città metropolitana. Nonostante il crollo delle entrate insomma si è mantenuto positivo il risultato della gestione.

La prudenza però è d'obbligo, ha detto il sindaco della Città metropolitana, Luigi Brugnaro, parlando ai consiglieri di tutti e 44 i Comuni che la costituiscono. Le spese energetiche sono destinate ad aumentare, per questo è allo studio un sistema di autoproduzione fotovoltaico. «I dati del bilancio sono a posto, ma iniziamo già a pensare al futuro e all’aumento dei costi di energia elettrica e gas che usiamo per alimentare e riscaldare scuole, palestre e immobili di nostra proprietà – ha detto Brugnaro - Ci siamo messi in sicurezza con degli scostamenti per il 2022 ma stiamo già pensando a come coprire i 6-8 milioni di euro in più previsti per il prossimo anno. Su questo tema aspettiamo le decisioni del nuovo governo ma la mia idea, come Città metropolitana, è pensare di costruire un nostro impianto fotovoltaico per essere autonomi e indipendenti. Autoprodurre corrente con pannelli fotovoltaici in luoghi diversi, e cederla al gestore creando un parco fotovoltaico, potrebbe essere un soluzione interessante, magari installando i pannelli sui tetti delle scuole e delle palestre. Per arrivare a questo serve una burocrazia più snella e dipenderà dal governo abbattere i costi di cessione per l’energia autoprodotta».

Consiglio metropolitano 7 ottobre '22-2

Una proposta che ha trovato unanime interesse e condivisione da parte dei consiglieri metropolitani. Per ora, visto l’azzeramento del debito della Città metropolitana di Venezia (l’unica in Italia ad averlo cancellato al 31.12.2020) migliora anche la gestione finanziaria. La  liquidità degli enti e delle società inclusi nell’area di consolidamento, non desta preoccupazione, in quanto la San Servolo Servizi ha contratto un solo finanziamento a breve termine con la Città metropolitana di Venezia per 200 mila euro e la liquidità (la cui giacenza al 31.12.2021 è pari a 126 milioni di euro) è in grado di sopperire a possibili difficoltà temporanee finanziarie di Atvo e Actv. Gli investimenti della Città metropolitana sono poi aumentati da 29,6 milioni di euro del 2020 a 41 del 2021. I risultati, quindi, registrati nel 2021 e la solidità economico-finanziaria e patrimoniale della Città metropolitana, consentiranno di affrontare la situazione che si sta registrando negli ultimi mesi del 2022, in considerazione dell’aumento dei costi dell’energia (gas, energia elettrica) che, assieme all’aumento dell’inflazione e il crollo probabile dei consumi, caratterizzerà negativamente la chiusura dell’esercizio 2022.

Per questo, ha spiegato il sindaco, sembra importante proseguire nel finanziamento di interventi di efficientamento energetico, come quelli sugli istituti scolastici, con lavori già avviati in 7 istituti (Pacinotti, Franchetti e Algarotti), e in corso di progettazione su altri (Vendramin Corner, Cini Venier, Morin, Itis Righi). In programma c'è l'acquisto di pannelli fotovoltaici per energia elettrica, giù in uso a San Servolo e che hanno portato a un risparmio del 33% dei costi. Infine, per abbattere, è in corso l'acquisto di autobus ibridi e a idrogeno per il trasporto pubblico locale (Atvo 18 autobus tra ibridi ed elettrici con istallazione di centraline elettriche, e Actv, 25 elettrici ed entro 2026 altri 123 autobus tra ibridi, elettrici e a idrogeno).

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