La Portogruaro-Treviso tra le linee peggiori d'Italia: "Dati vecchi, non è vero"

L'assessore regionale De Berti mette nel mirino il rapporto "Pendolaria 2016" di Legambiente: "Non può essere la nona tratta peggiore. I mezzi sono nuovi e i collegamenti sono giornalieri"

Essere inseriti tra le 10 peggiori tratte ferroviarie d'Italia non è certamente lusinghiero. E' di 3 giorni fa la pubblicazione di "Pendolaria", la tradizionale rilevazione di Legambiente che ha l'obiettivo di mettere in fila, stilando una classifica, gli "inferni quotidiani" dei pendolari, tra treni vecchi, guasti, ritardi e sovraffollamento. Ebbene, nella top ten finisce anche la Treviso-Portogruaro, tratta molto utilizzata da studenti e lavoratori. 

"Complessivamente dal 2010 a oggi, a seguito della riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, si possono stimare tagli nel servizio ferroviario regionale pari al 6,5% e negli intercity del 19,7%. Solo in pochissime regioni è aumentato il servizio (il caso migliore è la Provincia di Bolzano), in tutte le altre è stato ridotto o è numericamente rimasto uguale ma con tagli su alcune linee, mentre sono cresciute le tariffe", dichiara Legambiente.

Al nono posto della graduatoria ci sono quindi i 52 chilometri a binario unico della Treviso-Portogruaro. "Negli ultimi mesi i servizi su questa linea hanno subìto un graduale peggioramento - si legge nel rapporto - con forte riduzione dei convogli soprattutto nel pomeriggio, e uso di mezzi vecchi (almeno 35 anni) con velocità media di soli 50 chilometri orari".

Rilevazioni che lasciano interdetta l'assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti: "“Chi ha svolto l’indagine credo abbia lavorato su dati non più attuali e sia stato perciò indotto a trarre delle conclusioni errate e a redigere una classifica che, per quanto riguarda la linea ferroviaria Treviso-Portogruaro, non è veritiera - dichiara la rappresentante della giunta Zaia - Sono dispiaciuta perché, pur nella consapevolezza che alcuni problemi permangono, notevoli miglioramenti sono stati apportati al servizio e ritengo ingenerosa, anche per l’ottimo lavoro che abbiamo svolto insieme ai comitati dei pendolari, una descrizione così catastrofista, che non tiene in alcun conto il reale standard raggiunto sulla linea in questione. Sono venti, infatti, i collegamenti diretti giornalieri feriali tra Treviso e Portogruaro, concentrati nelle ore di punta del mattino, della sera e della primissima fascia pomeridiana, effettuati con moderni treni Minuetto a 145 posti: le vecchie automotrici 668 da qualche giorno non vengono più utilizzate e negli ultimi tempi hanno svolto solo qualche sporadico servizio. Anche la domenica, quando l’affluenza è molto limitata, circolano sei coppie di bus che garantiscono comunque un collegamento più frequente tra le due città”. 
 

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