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Piano regolatore comunale: "Sistemata la classificazione degli edifici in centro e isole"

Ca' Farsetti: "In merito ai cambi di destinazione d'uso e alla possibilità di insediamento o ampliamento di attività ricettive serve, come stabilito, l'approvazione del Consiglio"

Una sistemazione all'attribuzione urbanistica degli edifici a Venezia per dare risposta alle richieste dei cittadini. La giunta comunale ha spiegato in questi termini la delibera approvata giovedì, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin. “Si tratta di un procedimento che riguarda il centro storico di Venezia e le isole della laguna – spiega De Martin -, che consente, di aggiornare e, dove serve, rettificare la classificazione attribuita agli edifici all'epoca dell'approvazione del piano regolatore (quello del centro storico di Venezia risale al 1999) o di attribuire la classe agli edifici che ne sono sprovvisti. L'attribuzione della corretta classificazione agli edifici, in base alle loro caratteristiche storiche e tipologiche, è condizione essenziale per garantire la giusta applicazione delle previsioni del piano regolatore e, di conseguenza, - aggiunge De Martin - l'equo trattamento di tutti i cittadini proprietari di immobili".

CAMBI DI DESTINAZIONE D'USO

In merito al capitolo più discusso, quello dei cambi di destinazione d'uso, spiega l'assessore: "Nulla cambia per quanto riguarda la possibilità di insediamento o ampliamento di attività ricettive. Infatti la materia rimane disciplinata dalla recente variante urbanistica adottata dal Consiglio comunale, che stabilisce che ogni modifica debba essere approvata dal Consiglio comunale".

CONTENIMENTO DEL CONSUMO DEL SUOLO

La giunta ha approvato anche la delibera per l'individuazione degli ambiti di urbanizzazione consolidata per il contenimento del consumo di suolo. Con questa legge la Regione Veneto si è adeguata alle disposizioni dell'Unione europea, il cui obiettivo fondamentale è quello di arrivare a quota zero di consumo di suolo entro il 2050. Entro la fine dell'anno la Regione dovrà definire la quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio del Veneto nel periodo preso a riferimento, e la sua ripartizione per ambiti comunali o sovracomunali omogenei. Nei successivi 18 mesi i Comuni dovranno approvare una variante di adeguamento dei propri piani urbanistici alle indicazioni regionali. In tale occasione potranno confermare o rettificare anche gli ambiti di urbanizzazione consolidata. “Questa delibera – commenta l'assessore De Martin - diventa occasione e strumento per sviluppare i centri abitati su loro stessi innescando un processo di riqualificazione urbana e edilizia. Con questo impegno l'amministrazione comunale vuole cercare di realizzare una città migliore salvaguardando quelle parti di territorio vocate ancora ad attività agricola”.

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