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Clini, "Tav migliora salute pubblica", "No navi in laguna, serve alternativa"

Per il ministro l'alta velocità è un'opera fondamentale per decongestionare il traffico e ridurre l'impatto ambientale, sul passaggio di imbarcazioni a San Marco, "valutiamo progetti concreti"

Intervenendo nel corso della presentazione, a Venezia, del nuovo libro in materia di Tav di Paolo Possamai, direttore del quotidiano triestino “Il Piccolo”, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha espresso il proprio punto di vista, augurandosi, in particolare, che “La Tav arrivi anche a Nordest, perché vuol dire infrastruttura rapida di trasporto”. Se vediamo, ha proseguito, “L'intensità del trasporto su gomma delle persone sulla Venezia-Milano nonostante la crisi, si capisce che la carenza dell'offerta di altre modalità di trasporto, oltre a determinare effetti sulla congestione del traffico, ha grandi effetti anche sull'ambiente”.

La Pianura Padana, ha sottolineato il ministro, “È ancora legata al traffico stradale su queste direttrici”, appena un 5% del trasporto di merci e persone avviene su ferro, imponendo una situazione “drammatica”, un “Traffico sempre più congestionato”. Per questo egli auspica la realizzazione di un’infrastruttura alternative: “L'alta velocità ci permette non solo di creare un ambiente diverso da quello attuale, ma, pensando ad esempio alla Roma-Firenze, alla Roma-Napoli o alla Milano-Torino, consente di misurare in maniera diversa anche l'organizzazione delle vita delle persone, visto che sarà più facile lavorare a Roma e vivere a Firenze”.

Clini ha quindi dichiarato che "La Vienna-Venezia resta un'opera fondamentale non solo per l'Italia, ma per modernizzare l'Europa verso una crescita di un'economia decarbonizzata e competitiva. E i project bond sono la modalità per finanziare queste opere all'interno della strategia di crescita".

Con riferimento alla possibilità di realizzare la Orte-Mestre, Clini ha sottolineato come si tratti di “Un pezzo importante che collega il centro-sud Italia con il Nordest”. Tuttavia, continua, “Il Nordest comincia e non finisce a Venezia: anche il pezzo Venezia-Trieste e quello tra Venezia e Tarvisio sono quindi indispensabili".

Rispondendo alle contestazioni dei sindaci, afferma: "Una decisione va presa, partendo dal ragionamento se si ritiene o meno che Venezia debba essere collegata con servizi rapidi ferroviari con Trieste e Tarvisio”. Personalmente, pracisa, “Ritengo che i vantaggi siano di gran lunga superiori agli svantaggi. Basta immaginare cosa può succedere quando inizieranno i cantieri dei lavori per la terza corsia autostradale tra Venezia e Trieste: solo questo dovrebbe suggerire di lavorare e investire rapidamente sulla ferrovia".
La scelta sul tracciato da segure, conclude, va fatta “Tenendo ben presenti gli obiettivi che si hanno in mente. Ognuno legittimamente può dire di non volere interventi nel proprio giardino, ma non mi sembra questo il modo per far crescere la nostra società".

Il ministro è intervenuto, infine, anche sulla dolente questione delle navi da crociera in laguna: “Se, come ritengo sia giusto, vanno tolte dalla Laguna”, ha riferito, “Bisogna però dare alternative, non bloccando il traffico crocieristico verso Venezia". “Ho visto”, prosegue, “Il progetto dell'autorità portuale e del magistrato alle Acque, che andrà approfondito per valutarne l'impatto ambientale. Ma è comunque un progetto concreto per risolvere il problema: chi, oggi, si mette di traverso, è nei fatti un sostenitore del mantenimento dei traffici in bacino San Marco".

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