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"Coblator" al posto del bisturi, l'innovazione delle tecniche chirurgiche passa dall'Angelo

Martedì mattina, un equipe dell'ospedale mestrino effettuerà degli interventi in streaming con la nuova tecnica. Si tratta di un dispositivo che agisce per abrasione dei tessuti

Si chiama "Coblation" ed è una tecnica chirurgica innovativa, la nuova frontiera degli interventi in Otorinolaringoiatria. A Mestre, nella giornata di martedì, di fronte ad un ampio consesso di specialisti, l’Unità Operativa di ORL dell’Ospedale dell’Angelo esegue una serie di interventi chirurgici, attraverso un collegamento in diretta tra la sala operatoria e la sede del corso di aggiornamento.

"Ai molti colleghi che sono giunti all’Angelo - spiega il professor Roberto Spinato - dimostreremo come l’uso del ‘coblator’ può cambiare il nostro lavoro. Affrontiamo in ‘coblation’ un ampio spettro di interventi, dalla tonsillectomia fino a casi selezionati di chirurgia oncologica, dai turbinati agli interventi sulla laringe".

La tecnica definita "Coblation" si caratterizza per l’uso del coblator: "Questo dispositivo a radiofrequenza bipolare - continua il professor Spinato - sostituisce il bisturi, sviluppando sul suo terminale una temperatura di 50/70 gradi, che permette di intervenire per abrasione dei tessuti, e allo stesso tempo favorisce una immediata coagulazione della zona interessata. La nuova tecnica ci consente di operare senza bisogno di assistenza e con maggiore rapidità. Ancora, l’utilizzo del ‘coblator’ riduce il dolore operatorio e riduce il sanguinamento; infine, scongiura il rischio di emorragie postoperatorie, la più pericolosa delle possibili complicanze della chirurgia in Otorinolaringoiatria".

Per la sua versatilità, la tecnica della “Coblation” è utilizzata dai chirurgi di ORL dell’Angelo anche in alcuni particolari casi di chirurgia oncologica: “Insidiamo con il ‘coblator’ anche le neoplasie - spiega il professor Spinato - quando il carcinoma da aggredire non è sufficientemente esposto per intervenire con altra tecnica e altri metodi, a conferma della duttilità di questa innovativa tecnologia chirurgica”. Cinque gli interventi dimostrativi condotti dal chirurgo durante la giornata di martedì, tutti videotrasmessi in diretta nella Sala Blu dell’Ospedale; ad assistere, gli specialisti riuniti per la dimostrazione, che nella giornata di ieri hanno partecipato ad un’approfondita sessione teorica sulla “Coblation”.

L’ospedale dell’Angelo è luogo di applicazione e sperimentazione dell’innovativa tecnica chirurgica: "Oggi passa per l’ospedale di Mestre - ha commentato il direttore generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben - un altro dei percorsi dell’innovazione in sanità. La struttura dell’Angelo e le équipe che operano nel nostro Ospedale sono ancora una volta un punto di riferimento di primo livello: a loro guarda con interesse anche la comunità scientifica, che ci riconosce autorevolezza in questo e in tanti altri settori della chirurgia e della cura".

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