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Nascondeva la "coca" nell'accendino come il fratello, anche lui finisce in manette

Non ha imparato dall'errore del congiunto. Un pusher di 41 anni è finito ai domiciliari, sorpreso mentre si trovava al bar Eden di Marghera. In tutto circa 70 dosi di cocaina

Non ha fatto tesoro dell'esperienza del fratello, ed è  finito in manette anche lui. Gli agenti della polizia locale di Venezia hanno arrestato nella serata di mercoledì, al Bar Eden di Marghera, un 33enne tunisino, R.K. di 41 anni, dedito allo spaccio di cocaina. Il fratello dell’uomo, il 33enne R.S., anche lui spacciatore, era stato arrestato la settimana scorsa. Agli investigatori, che da tempo stavano tenendo sotto controllo le situazioni di spaccio in due bar di via Trieste a Marghera, non erano sfuggiti i movimenti dei due fratelli, uno attivo al bar Sport, l’altro, per l'appunto, al bar Eden.

La fuga e l'arresto

Dopo un'attività di osservazione, gli uomini del Nucleo operativo sono intervenuti verso le 21, facendo confluire sul posto le radiomobili del Pronto Impiego del Servizio sicurezza urbana. Alla vista dei mezzi, il tunisino è uscito di corsa dal bar e ha tentato la fuga a piedi cercando di disfarsi dell'accendino contenente dosi pronte di cocaina, gettandolo poi nel giardino di una casa. Il suo tentativo è stato però vano, dal momento che dopo pochi secondi è stato bloccato e ammanettato. L'accendino, modificato, è stato ritrovato e la cocaina sequestrata.

70 dosi in tutto

Le operazioni si sono poi allargate alla residenza dello spacciatore, a Vigonovo, dove grazie all’aiuto dell'unità cinofila, sono state ritrovate altre 5 dosi di cocaina pronta per lo spaccio, un sasso di cocaina quasi pura del peso di circa 10 grammi e un bilancino di precisione. All’uomo sono inoltre stati sequestrati 650 euro in contanti ritenuti provento dell'attività illecita di spaccio. Settanta in tutto le dosi confezionabili sequestrate, mediamente da 0,2 grammi. Da ad una prima analisi con i test antidroga portatili la purezza della cocaina dovrebbe essere dell’82%, come quella sequestrata al fratello.

Ai domiciliari

Il tunisino è stato arrestato e, in accordo con il sostituto procuratore di turno, trattenuto nella cella di sicurezza del Comando di polizia locale. Giovedì mattina il 41enne è stato quindi condotto davanti al giudice per la convalida dell'arresto e poi relagato agli arresti domiciliari.

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