Mix di code all'imbarco e sbarco del vaporetto con tensioni. Brugnaro: «Usate la barca»

Alcune proteste mercoledì per un pontile in manutenzione che ha causato un incontro ravvicinato fra passeggeri. Il Sindaco: «Invito alla pazienza». Utilizzabili mezzi privati in laguna

Un guasto a un pontile Actv che causa attimi di tensione, mercoledì pomeriggio, ancora nel pieno dell'emergenza coronavirus quando basta poco a far saltare i nervi. I passeggeri di due mezzi, un vaporetto e una motonave, si mescolano nelle code di imbarco e sbarco e divampa la polemica. È il sindaco Brugnaro a raccontarlo nel corso della quotidiana diretta Facebook, giovedì.

Qualche giorno fa è andato a fuoco un bus al Lido vicino all’imbarcadero Actv che dunque è diventato inagibile. Questo ha costretto l'azienda a spostare la linea 14 su un altro pontile dove ovviamente è presenta un’altra linea. Le persone in attesa invece di aspettare in cabina di imbarco e salire sul mezzo, sembra si siano accalcate e spintonate. «Domani - fa sapere Actv - riapriamo parzialmente l’impianto danneggiato e risepariamo il flusso».

«Invito i cittadini alla calma. In questo periodo meglio evitare litigi. Nei prossimi mesi vi chiedo di portare pazienza, perché nei mezzi pubblici i disguidi non mancheranno. Intanto faremo sorveglianza. Cercheremo di organizzare le attività pubbliche il più possibile, ma il droplet con la metà dei mezzi in servizio è difficile da far rispettare, anche perché abbiamo metà incassi dai biglietti dei turisti, e molta parte del personale in cassa integrazione, mentre aspettiamo che il governo dia risposte agli enti locali sul trasporto pubblico».

I mezzi

«In centro storico si può andare a piedi o con un proprio mezzo». Che potrà essere anche l'imbarcazione da diporto. Da un approfondimento della disposizione in materia di trasporto nautico privato infatti, è emerso, dice il sindaco, come l'utilizzo della propria barca possa contribuire ad evitare assembramenti nei mezzi pubblici. «Anche perché per un po', dopo l'apertura del 4 maggio, non ci saranno trasporti pubblici adeguati», spiega Brugnaro. Valgono le stesse regole stabilite per i mezzi di terra. Le barche vanno usate dai singoli proprietari o conducenti, al più insieme ai familiari conviventi e per gli stessi indifferibili motivi che possono riguardare esigenze sanitarie, la spesa, la farmacia. «La mia richiesta è stata accolta, ma mi raccomando, senza esagerare, senno facciamo moto ondoso».

Del resto anche in terraferma il Covid può essere l'occasione per riprendere la bicicletta, sottolinea il primo cittadino veneziano, c'è la bella stagione qualcuno può approfittare anche della moto, precisa. «Stiamo lavorando sui parcheggi, al Tronchetto e ai Pili, dove ci sono posti che verranno messi a disposizione gratuitamente e da lì si possono prendere le navette per Venezia. Ma c'è anche un piano pronto per organizzare i ferry boat per le spiagge, dove contiamo le famiglie possano tornare a dividere le spese di abbonamento delle capanne. Vi chiedo di avere pazienza».

Sostenibilità

Nel frattempo conviene organizzarsi insomma con il mezzo privato anche per andare al lavoro. «Al limite si può pensare di trasportare anche un collega, che siede nel sedile posteriore, e nell'autocertificazione lo si precisa». Sulla mobilità sostenibile c'è una lettera, firmata da vari rappresentanti della sinistra della città: Flavio Albertini, Gianfranco Bettin, Roberto Calligaris, Enzo Castelli, Michele De Col, Maurizio Enzo, Margherita Lachin, Giovanni Litt, Lorenzo Luxardi, Franca Marcomin, Anna Messinis, Michele Mognato, Alessandra Regazzi, Pier Paolo Scelsi. «Non si affronta il futuro senza garantire collegamenti migliori tra terra e acqua meno inquinanti e “tarati” su capienze tali da assicurare una corretta distanza fisica tra i passeggeri, assicurando eguale diritto alla mobilità per chi sta nei centri, chi vive nelle isole e chi si muove dai quartieri periferici e dai Comuni limitrofi. Intanto, nel periodo estivo può contribuire a ridurre l'affollamento di piazzale Roma il potenziamento negli orari “balneari” dei collegamenti via autobus da Mestre e Marghera con il Tronchetto e l'estensione sino al Tronchetto della linea di navigazione che collega Sacca Fisola al Lido e a San Nicolò. Queste sono azioni possibili nell'immediato e che non comportano alcuna opera infrastrutturale».

Vetro Murano

Firmato oggi intanto anche una accordo di programma fra sindacati e Assovetro per la ripartenza del settore vetro. Brugnaro ha partecipato a un tavolo con le associazioni muranesi tra cui Promovetro. «A Murano c'è da riorganizzare la produzione e creare un marchio che difenda quello che viene prodotto sull'isola. Forse il coronavirus riesce a fare quello che non si è fatto in 50 anni», commenta il sindaco. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno sottoscritto con l'associazione confindustriale rappresentante delle aziende del vetro a livello nazionale un accordo di programma che determina le modalità per la ripartenza delle attività, quando queste saranno consentite. 


 

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