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Case veneziane "mappate" con codici a barre per calibrare al meglio il riciclo dei rifiuti

Il Comune si muove in ottica "smart city": in cantiere un numero unico per le necessità dei cittadini. Brugnaro: "Mapperemo la città. Più informazioni avremo e più efficienti saremo"

Alloggi veneziani "schedati" con codici a barre. Più o meno come accade alla cassa del supermercato per capire che tipologia di prodotto si sta per acquistare. "Questa è la smart city, tanti ne parlano ma non sanno cos'è", dichiara il sindaco Luigi Brugnaro che, a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra "Porto Marghera 100" a Palazzo Ducale, ha spiegato come a breve i cittadini veneziani potrebbero poter contare su una centralina unica dedicata a ogni tipo di problema o guasto. Come questo si lega ai codici a barre? "E' tutto collegato, perché io credo molto nell'economia circolare", ha affermato il sindaco.

Minimizzare gli scarti aumentando le informazioni

L'intento di Ca' Farsetti, grazie alla tecnologia, è di avere sempre più un rapporto "one to one" con il cittadino e ridurre gli sprechi al minimo: "Stiamo analizzando come migliorare la qualità del cdr (combustibile derivato dai rifiuti) nella centrale Enel di Fusina - continua Brugnaro - vogliamo efficientarla per diventare sempre più autonomi e ridurre le eccedenze". In questo modo, è l'intento dell'amministrazione, si creano migliori condizioni affinché futuri investitori possano decidere di spostare i propri capitali a Porto Marghera o in città: "Abbiamo ragionato con Veritas su come mappare tutte le case di Venezia attraverso dei codici a barre anonimi, che indicheranno le varie tipologie di alloggio - continua il primo cittadino - In modo da controllarne l'uso, perché da lì nasce la produzione di rifiuto". Immagazzinare informazioni grazie alla tecnologia per calibrare al meglio la gestione del territorio: "Un concetto che fa il paio con la centrale unica di sicurezza, che avrà un grande database di informazioni su residenti e turisti. Siamo avanti col progetto oramai", continua il titolare di Ca' Farsetti.

Centrale unica per ogni problema del cittadino

I codici a barre, quindi, sono parte di un progetto "smart" ben più esteso, una sorta di cabina di regia cui residenti e turisti potranno affidarsi in caso di necessità: "Vogliamo arrivare a fornire un unico numero di telefono dove poi le chiamate saranno smistate in base ai bisogni - spiega Brugnaro - Ma chiamando tu fornisci anche le informazioni che andranno ad arricchire, volontariamente, il database di informazioni. Sapremo che tipo di problema o che guasto hai subito e piano piano potremo mappare l'intera città. Non solo, così mappi anche il turista, che potrebbe scaricarsi un'applicazione fornendo i propri dati e potrebbe ottenere supporto durante il suo soggiorno in città. Nella centrale ci saranno funzionari di Veritas, di Actv, dei vigili del fuoco e degli altri Enti interessati. C'è già una realtà del genere a New York, ma la nostra idea è ancora più avanzata. E' la smart city - conclude - è la stessa ottica che ci sta portando a posizionare dei sensori nelle aree di sosta a Mestre. Ci consentiranno di immagazzinare informazioni e decidere tutta una serie di politiche a vantaggio della mobilità elettrica e sostenibile per esempio".

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