menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Francesco Palmisano, presidente di Cofidi Veneziano

Francesco Palmisano, presidente di Cofidi Veneziano

Cofidi Veneziano si allarga nel Bassanese: inizia l'iter di incorporazione di Brenta Fidi

E' arrivata l'approvazione ufficiale, a larga maggioranza. I soci di Brenta Fidi hanno approvato l'incorporazione, garantendo un rappresentante all'interno di Cofidi Veneziano

Da mercoledì Cofidi Veneziano e Brenta Fidi iniziano ufficialmente l’iter di fusione che porterà entro settembre Cofidi Veneziano a incorporare il confidi bassanese. E' arrivata l'approvazione ufficiale, a larga maggioranza. "L’incorporazione va nella direzione tracciata negli ultimi anni da Cofidi Veneziano, la quale vede il nostro confidi, tra i 39 in Italia vigilati dalla Banca d'Italia, muoversi in un'ottica di crescita della base sociale, patrimoniale e di espansione sul territorio regionale - si legge in una nota - Dopo aver raggiunto le province di Treviso e Padova con l'apertura di nuove filiali - oltre ad aver potenziato il territorio d'origine, quello veneziano -, ora Cofidi Veneziano vede nell'incorporazione di Brenta Fidi l'occasione per presentarsi con solidità e lungimiranza anche sul territorio del vicentino".

"Domenica scorsa - spiega il presidente di Cofidi Veneziano, Francesco Palmisano - quasi all’unanimità l’assemblea dei soci ha approvato la fusione perché è stata capita l’importanza e la lungimiranza del progetto. Cofidi Veneziano passerà infatti da 9mila soci circa a quasi 12mila e si aprirà a un nuovo territorio e a nuovi settori di imprese servite, in particolare quello del commercio". 

Lunedì 19 giugno, poi, a loro volta i soci di Brenta Fidi hanno approvato l’incorporazione, garantendo un rappresentante all’interno di Cofidi Veneziano (l’attuale presidente di Brenta Fidi, Fabio Brunello, che già siede nel CdA di Cofidi). "Per i soci di Brenta Fidi - spiega il presidente Fabio Brunello -, dopo la fusione ci saranno più servizi disponibili con maggiori garanzie sul credito. In secondo luogo, entrando in un confidi vigilato da Banca d’Italia, e per questo agevolato su alcuni aspetti rilevanti del proprio core business, i soci potranno ottenere condizioni privilegiate con importanti punti di sconto su diverse operazioni". 

Con un’esperienza operativa a fianco delle Pmi lunga oltre 50 anni, Cofidi oggi conta all’incirca 9.000 imprese associate alle quali offre l’accesso al credito agevolato e convenzionato. Svolge inoltre servizi di consulenza tecnica in ambito finanziario e creditizio e assistenza nelle richieste di contributi verso Enti Pubblici stanziati nell’ambito di leggi o bandi regionali, nazionali e comunitari.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Assegno unico figli 250 euro al mese: come ottenerlo

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Venerdì è sciopero dei trasporti del sindacato Sgb

  • Attualità

    I volontari si prendono cura del forte Tron

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento