Studenti del collettivo Lisc a Ca' Foscari per protestare contro l'ateneo

Chiedono la cancellazione di due rate e l'istituzione di due appelli di esami in più

Alcuni studenti del collettivo Li.S.C. sono entrati stamattina nel cortile di Ca’ Foscari, sede dell'ateneo, avanzando una serie di richieste e proteste. «Nessuno di noi è disposto a rinunciare ai propri diritti - hanno scritto in una nota - In un momento di profonda crisi economica, sociale e sanitaria, il rettore e gli organi d’ateneo non stanno avviando politiche di sostegno e aiuto economico», e in particolare «sono state bocciate due nostre richieste: la cancellazione di due rate dell'università e l’istituzione di due appelli in più». Il collettivo fa presente che la proposta ha raccolto 400 adesioni tra gli studenti.

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Nelle ultime settimane, con la sospensione delle attività didattiche, i corsi e gli esami sono proseguiti online. I manifestanti oggi lamentano «stesse rette, stessi appelli, meno servizi». «Il tutto - prosegue la nota - in un momento in cui il mondo della formazione è uno dei settori più colpiti da questa crisi». E concludono: «Le biblioteche sono rimaste chiuse, le mense inutilizzabili e centinaia di studenti hanno dovuto abbandonare le loro stanze nelle residenze universitarie. Perché dovremmo pagare per dei servizi che non abbiamo avuto?».

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