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Dietro la finta parete si nasconde una serra per la coltivazione di maria: coppia in arresto

Operazione dei carabinieri in un'abitazione di Dolo: c'era tutto il necessario per far crescere rigogliose le piante. A tradire i due anche gli alti consumi di energia registrati in casa

Avevano organizzato una piccola attività di spaccio. Una serra "fai da te" in abitazione, scoperta dai carabinieri della tenenza di Dolo durante la giornata di giovedì a conclusione di indagini durate circa 3 settimane. Le manette sono scattate a carico di M.R., 39enne, e la moglie K.M, 26enne. Si tratta di operai residenti nel paese della Riviera del Brenta che evidentemente avevano deciso di "arrotondare" in questo modo. Sembrava in tutto e per tutto una coppia tranquilla, ma era da circa 6 mesi che, secondo quanto appurato, avevano messo in piedi il mercato illegale. Coltivando e spacciando marijuana "a chilometro 0" nel loro appartamento, sito in zona via del Vaso. A contribuire a incastrare i 2 sono stati i consumi di energia elettrica, spropositati rispetto allo stile di vita dei coniugi. Ciò era dovuto alle lampade e agli altri macchinari utilizzati per far crescere le piantine. 

Dopo aver bloccato il sospetto al rientro dal lavoro, i militari hanno deciso di effettuare un blitz nell'appartamento dei 2. La moglie nel frattempo avrebbe cercato di disfarsi di alcune piantine. La perquisizione ha permesso di trovare diversi grammi di marijuana essiccata e di hashish, noché denaro per alcune migliaia di euro. Ritenuto provento di spaccio. 

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Dopodiché i militari si sono imbattuti, nascosta dietro l'armadio della camera da letto dei coniugi, in una vera e propria serra con 19 piante di marijuana in crescita e tutto l'armamentario per la loro coltivazione. In cantina, poi, sarebbe stato messo a punto un locale attraverso una finta parete. Un locale "segreto". Dopo aver aperto un varco, i militari hanno trovato una specie di "solarium" con all'interno altre 7 piante di marijuana pronte per l'essiccazione. Al termine degli accertamenti sono scattati gli arresti. Al termine della direttissima di venerdì mattina in Tribunale a Venezia gli arresti sono stati convalidati. I 2 sono stati sottoposti a obbligo di firma. Devono rispondere di produzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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